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Ultimo aggiornamento il 16/07/2018 alle ore 10:42

Attualità e Politica

07/06/2018 | 12:38

Giochi, Tar Puglia: “La sala cambia gestione? Obbligatorio rispettare le distanze minime”

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ROMA - La nuova gestione di una sala giochi è considerata una nuova attività e come tale è soggetta alle norme sulle distanze minime. Lo ha stabilito il Tar Puglia nelle due ordinanze che respingono la domanda cautelare di un esercente di Lecce, a cui il Comune ha imposto lo stop «dell’attività abusiva di installazione di apparecchi da gioco». Il Collegio non ritiene determinante «la circostanza secondo cui l’attività di raccolta sarebbe svolta sin dal 2010, posto che l’attività, nell’attuale assetto, è stata autorizzata, ex novo, dalla Questura di Lecce solo in data 9 gennaio 2017». La nuova attività ha dunque l’obbligo di mantenere almeno 500 metri di distanza da luoghi sensibili come scuole e chiese, così come previsto dalla legge regionale del 2013. Il provvedimento adottato dal Comune, concludono i giudici, «appare doverosamente adottato». LL/Agipro

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