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Ultimo aggiornamento il 21/05/2019 alle ore 20:44

Attualità e Politica

19/03/2019 | 19:32

Giochi, Tar Toscana chiede a Unione Valdera chiarimenti sul "distanziometro"

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ROMA - La Questura di Pisa e l’Unione Valdera dovranno chiarire la posizione di un operatore di gioco in provincia di Pisa, a cui è stata negata la licenza per una sala scommesse. Lo ha stabilito il Tar Toscana sul ricorso presentato dalla società di gaming contro il diniego della Questura e contro il regolamento sui giochi approvato dal Consiglio dell’Unione Valdera a novembre 2018. I giudici hanno respinto la richiesta di sospensione del provvedimento e della norma: «Le questioni prospettate in ricorso necessitano di essere approfondite in sede di esame del merito - si legge nell'ordinanza - stante il necessario preliminare vaglio della legittimità del regolamento che ha individuato i luoghi sensibili». La Questura e L'Unione dovranno depositare entro un mese i chiarimenti sui «fatti relativi alla presenza di pregresso titolo per l’esercizio dell’attività di raccolta scommesse» e «se sia tuttora efficace». Le nuove disposizioni sui giochi prevedono almeno 500 metri di distanza tra sale da gioco e luoghi sensibili; la lista di questi ultimi si è ulteriormente arricchita, rispetto alla legge regionale, di nuovi spazi "off limits" come sportelli postali, agenzie di prestiti, associazioni e centri socio-culturali, oratori, biblioteche, musei, giardini pubblici, stazioni e fermate ferroviarie, terminal di autobus, ospedali, ambulatori medici. LL/Agipro

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