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Attualità e Politica

27/02/2019 | 11:24

Gioco patologico, Voller (Oss. Sanità Toscana): "Prevenzione e strumenti di autolimitazione utili per combattere dipendenza"

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FIRENZE - «Il gioco d'azzardo rientra nel paradosso della prevenzione: ha più senso fare interventi sulla popolazione generale, anche se bisogna continuare a lavorare sui piccoli target». Lo ha detto Fabio Voller, coordinatore dell'Osservatorio di epidemiologia dell'agenzia regionale di sanità della Toscana, nel corso di un convegno sul gioco patologico a Firenze. «Le esperienze internazionali hanno dimostrato che, tra le strategie di intervento più efficaci nella prevenzione del gioco patologico, c'è sicuramente la riduzione dell'offerta, ad esempio attraverso l'introduzione dei limiti orari. Per quanto riguarda la riduzione della domanda, bisognerebbe invece puntare sulla prevenzione del gioco tra i più giovani», ha continuato. «Inoltre, per la riduzione del danno, sembrano efficaci i limiti al tempo delle giocate o alla spesa del giocatore», ha continuato. 
«La limitazione della densità dei luoghi, invece, non sembra avere avuto un grande impatto sulla dipendenza da gioco ma, anche se non fa la differenza in questo ambito», vietare le sale da gioco «vicino alle scuole o agli ospedali sarebbe importante come messaggio», ha spiegato. Per quanto riguarda il gioco online e la correlazione con la dipendenza, «siamo molto indietro, è una sfida che dobbiamo affrontare, sulla quale dobbiamo ragionare con una strategia collaborativa tra i vari attori coinvolti». 
MSC/Agipro

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