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Attualità e Politica

05/12/2017 | 14:50

Giochi, Iaccarino (Astro): «No a ghettizzazione dell’offerta, bisogna ripartire da intesa Stato-Regioni»

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iaccarino astro giochi

ROMA - Ripartire dall’accordo tra Stato e Regioni per una corretta gestione del gioco e delle situazioni problematiche a esso legate. È quanto auspica Armando Iaccarino, direttore Centro Studi dell’associazione Astro, in una nota che dal caso-Piemonte approfondisce «i profili di irrazionalità di certe scelte normative». Iaccarino si augura una riflessione a partire dall’intesa siglata in Conferenza Unificata lo scorso settembre, «avendo però chiaro che sarebbe strana una interpretazione che consentisse agli Enti Locali qualsiasi deroga ai principi dagli stessi sottoscritti». Sulla definizione delle fasce orarie per il funzionamento degli apparecchi, il direttore esprime perplessità per «l’assoluta diversità delle misure adottate» da ciascuna comunità locale, una differenza che «testimonia punti di vista frettolosi». Una critica ancora maggiore va ai “distanziometri”, che spesso «colpiscono percentuali superiori al 90% degli esercizi che oggi offrono gioco, in molti casi non solo slot, prefigurando la eventuale destinazione di porzioni periferiche del territorio ad accogliere la residua offerta». Il contenimento dell’offerta, secondo Iaccarino, è una delle necessità per studiare forme di contrasto al gioco patologico, ma attualmente il “distanziometro” è uno strumento che esprime «il livello di proibizionismo raggiunto». «Ridurre l’offerta sicuramente può prevenire la deriva del giocatore problematico, ma insieme a molto altro, come - conclude - l’attenzione alla qualità dell’offerta, l’introduzione di meccanismi di autolimitazione, specifiche campagne di sensibilizzazione. La ghettizzazione dell’offerta non ha, invece, effetto nei confronti del giocatore problematico, ma equivale a una manifestazione di disinteresse nei confronti del ludopate, che viene abbandonato a se stesso». RED/Agipro

 

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