Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 22/10/2020 alle ore 20:37

Attualità e Politica

10/04/2020 | 14:25

L'industria dell'intrattenimento tra timori e speranze, le discoteche: "Il Governo non ci escluda dal credito di imposta"

facebook twitter google pinterest
intrattenimento discoteche

ROMA - Il settore dell’intrattenimento e delle discoteche «più di altri sta soffrendo in questo periodo di emergenza». Lo spiega in una nota SILB-FIPE, l’associazione che rappresenta la maggior parte delle discoteche in attività, un settore che vede «400mila occupati, di cui 50mila solo nelle discoteche» e che «si conferma un ottimo trampolino di lancio per ristoranti, attività commerciali e iniziative culturali». «Le nostre attività sono state oggetto di provvedimenti di chiusura prima di tutte le altre, con prospettive di apertura assolutamente incerte», spiega l'associazione, che lamenta l'esclusione delle discoteche «dal credito di imposta per botteghe e negozi, in quanto i nostri locali non rientrano nella categoria catastale C1 prevista dal decreto Cura Italia», sottolinea l'associazione che chiede «solo lo stesso rispetto riservato a tutte le altre categorie produttive e commerciali».
RED/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password