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Ultimo aggiornamento il 22/09/2018 alle ore 10:29

Attualità e Politica

18/01/2018 | 14:20

Proposta Ue: più flessibilità agli Stati per le aliquote, ma per il gioco nessuna agevolazione

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ROMA - Più flessibilità agli Stati membri per fissare le aliquote Iva, ma per il gioco d’azzardo nessuna agevolazione. È quanto emerge dalla proposta della Commissione europea sulle nuove norme per l’imposta di valore aggiunto, pensate per creare un contesto fiscale più favorevole allo sviluppo delle piccole e medie imprese, Bruxelles propone di consentire a un maggior numero di imprese di beneficiare delle norme Iva semplificate di cui al momento possono avvalersi solo le imprese più piccole attive solo a livello nazionale. Attualmente gli Stati membri possono applicare sul territorio nazionale un'aliquota ridotta del 5% a due diverse categorie di prodotti. Alcuni Stati membri applicano anche deroghe specifiche per ulteriori aliquote ridotte. Oltre all'aliquota Iva normale del 15%, gli Stati membri potrebbero in futuro fissare due aliquote distinte comprese tra il 5 e il 15%; un'aliquota da fissare tra lo 0 e il 5%; un'aliquota pari a 0 per i beni esenti da Iva (o "aliquota zero"). Inoltre, l'attuale, complesso elenco di beni e servizi cui possono essere applicate aliquote ridotte sarà soppresso e sostituito da un nuovo elenco di prodotti - come armi, bevande alcoliche, tabacco e gioco d'azzardo - ai quali deve sempre essere applicata l'aliquota normale del 15% o un'aliquota superiore. Ora la parola passa al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo per consultazione e al Consiglio per adozione. RED/Agipro

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