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Attualità e Politica

11/12/2017 | 13:45

Legge di bilancio, emendamenti alla Camera: un albo di produttori software, per contrastare le infiltrazioni criminali nei giochi

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ROMA - Un elenco dei "produttori e integratori di sistemi e di componenti software per il gioco pubblico con partecipazione a distanza; fornitori dei servizi di hosting e gestione di sistemi per il gioco pubblico con partecipazione a distanza; fornitori di servizi di connettività tra sistemi per il gioco pubblico con partecipazione a distanza e il sistema centrate dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli". Ne chiede l'istituzione il deputato Maurizio Bernardo (Pd), con un emendamento alla Legge di bilancio, al fine di rafforzare "le azioni di contrasto alla diffusione del gioco irregolare ed illegale" e "la tutela dei consumatori e dell'ordine pubblico nonché la lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei giochi". Questo elenco è istituito "presso il Ministero dell'economia e delle finanze – Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a decorrere dal 1 ottobre 2018" e l'"iscrizione costituisce titolo autorizzatorio obbligatorio". L'iscrizione, inoltre, è disposta dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli "su richiesta del soggetto ed è subordinata alla certificazione antimafia" nonché all'avvenuto "versamento da parte del medesimo del canone annuale di autorizzazione, a copertura dei costi sostenuti dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per lo svolgimento delle attività tecnico-amministrative di gestione e controllo, dalla stessa definito in misura ad essi commisurata". Modalità, requisiti e tutte le disposizioni applicative sull'iscrizione saranno poi definite con un decreto direttoriale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. "I concessionari per il gioco con partecipazione a distanza non possono intrattenere rapporti contrattuali per forniture e servizi con soggetti non iscritti nell'elenco. - specifica ancora l'emendamento - In caso di violazione del divieto è dovuta la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 10mila da parte di ciascun contraente e il rapporto contrattuale è risolto di diritto. La terza reiterazione, anche non consecutiva, della medesima violazione nell'arco di un biennio determina la revoca della concessione per il gioco con partecipazione a distanza". 

SA/Agipro

 

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