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Ultimo aggiornamento il 22/10/2018 alle ore 14:51

Attualità e Politica

09/10/2018 | 10:52

Legge antiludopatia in Piemonte, Bertola (M5S): “Normativa votata all'unanimità, siamo contrari a ogni modifica”

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ROMA - «Dopo gli attacchi portati alla legge regionale antiludopatia, anche da parte del precedente Governo Nazionale, siamo ancora qui a dover difendere questa legge. Invece, dovremmo essere nella fase in cui la legge bisogna applicarla. Ricordo che la normativa è stata votata all'unanimità e ha resistito a parecchi ricorsi». Lo ha detto il consigliere Giorgio Bertola (M5S), durante la seduta del Consiglio regionale del Piemonte, nella quale si discuteranno alcune proposte di modifica della legge 2 maggio 2016, tra le quali l'emendamento che regola la delicata questione degli “adeguamenti successivi”. In sintesi, si stabilisce che esercenti e titolari di sale che ospitano apparecchi di gioco siano obbligati a chiudere o trasferirsi nel caso in cui sorgano nuovi luoghi sensibili entro le distanze minime previste dalla legge. L'emendamento prevede che i titolari di esercizi pubblici (bar e tabacchi) si adeguino entro quattro anni, mentre le sale da gioco e sale scommesse hanno otto anni di tempo. «A nostro avviso – ha detto Bertola al riguardo – andava meglio la prima versione dell'emendamento, che prevedeva un tempo di adeguamento più breve. In generale, comunque, si cerca di introdurre un possibile elemento di criticità che può dar adito a contenziosi». In generale, ha concluso Bertola «Non eravamo disponibili in commissione e non siamo disponibili nemmeno in aula a modificare la legge». MF/Agipro

 

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