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Ultimo aggiornamento il 16/12/2018 alle ore 11:00

Attualità e Politica

20/11/2018 | 13:30

Legge regionale Piemonte, Tronzano (Fi): «Imprese da tutelare, la retroattività del distanziometro è contro il diritto»

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ROMA - Dibattito aspro questa mattina nel Consiglio Regionale piemontese a proposito del distanziometro imposto un anno fa dalla legge regionale sul gioco patologico, sia alle nuove aperture che agli esercizi già esistenti. Sull'aspetto della retroattività della norma ha parlato Andrea Tronzano, consigliere regionale di Forza Italia: «Ci sono imprenditori che dal 2004 hanno fatto investimenti enormi. Imprese che ora mettiamo in grande difficoltà con il distanziometro imposto da questa legge regionale anche per gli operatori già sul mercato. Credo invece che dobbiamo rispettare un principio sacrosanto del diritto: la non retroattività delle leggi». Tema ripreso anche da Luca Cassiani (Pd), che si è espresso in dissenso con il suo gruppo e ha messo in discussione anche l'efficacia del distanziometro ai fini della lotta alla ludopatia: «Cito un documento prezioso, la relazione del professor Pozzi, uno dei massimi esperti in materia, realizzata per il Consiglio di Stato. Pozzi spiega scientificamente come il distanziometro sia un flop, inefficace nel combattere gli eccessi. Nessuno nega la necessità di contrastare il gioco patologico, ma quello che constatiamo è solo che la spesa si è spostata dalle slot ad altri giochi e che tanti lavoratori del settore si sono trovati in gravi difficoltà».
MF/Agipro

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