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Ultimo aggiornamento il 10/04/2020 alle ore 19:48

Attualità e Politica

22/02/2020 | 16:01

Giochi in Piemonte, Leone (Lega): "No agli effetti retroattivi della legge regionale, così si apre voragine sull'illegalità"

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leone giochi piemonte

ROMA - «Vogliamo ripristinare la situazione che c'era nel 2016. E cioè eliminare gli effetti della legge per i bar, tabaccherie, sale da gioco e altre attività economiche che all'epoca dell'approvazione della legge avevano le slot machine». Così Claudio Leone, consigliere regionale della Lega in Piemonte, in un'intervista al "Corriere della Sera - Piemonte". «La legge non deve più essere retroattiva -  continua il primo firmatario della proposta che mira a modificare le norme sul gioco d'azzardo patologico - Gli imprenditori che hanno il diritto acquisito di avere le macchinette devono poterle accendere». La seconda parte della proposta riguarda invece l'apertura di «un tavolo per scrivere una nuova legge che rivaluti quali sono i luoghi sensibili e le distanze che i punti di gioco devono mantenere da questi». Secondo Leone «la ludopatia non si combatte uccidendo chi ha investito capitali, fatto debiti e ora non può andare avanti». Dall'entrata in vigore della legge, inoltre, «tante persone non hanno trovato più il gioco lecito, ma hanno alimentato quello illegale. Questa legge ha aperto una voragine sull'illegalità». RED/Agipro

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