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Ultimo aggiornamento il 19/06/2021 alle ore 20:40

Attualità e Politica

28/05/2021 | 13:59

Lotteria degli scontrini, Corte dei Conti: "Iniziativa limitata e settoriale, solo il 22% degli esercenti ha aderito"

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ROMA - L’adesione alla lotteria degli scontrini «è risultata al momento alquanto limitata e settoriale». È quanto emerge dal Rapporto 2021 sul coordinamento della finanza pubblica diffuso oggi dalla Corte dei Conti. Nel report i giudici contabili hanno riservato ampio spazio all'analisi degli incentivi all'uso della moneta elettronica. Riguardo la lotteria, risulta che «soltanto il 22 per cento degli esercenti tenuti alla trasmissione telematica dei corrispettivi ha finora aderito all’iniziativa, trasmettendo almeno una operazione». Al 30 aprile 2021, in particolare, sono stati 241.723 gli esercenti "presenti" su un totale di 1.169.677 tenuti alla trasmissione telematica dei corrispettivi
La maggior parte di questi è concentrata nella grande distribuzione: «Le sole operazioni presso i supermercati assorbono il 54,4 per cento del totale». Quanto alla distribuzione territoriale degli esercenti che hanno trasmesso operazioni, «a fronte di una discreta affermazione della lotteria in regioni come la Lombardia, l’Emilia-Romagna e le Marche, altre regioni, come la Campania, la Sardegna e la Valle d’Aosta si caratterizzano per un risultato del tutto insoddisfacente, sintomo di un sostanziale rifiuto dell’iniziativa». Dati da cui, secondo la Corte dei Conti, «emerge lo scarso successo della lotteria». La risposta «relativamente positiva» è arrivata «unicamente dalle imprese di maggiori dimensioni», in particolare quelle con volume d'affari superiori ai 500mila euro. A ostacolare il successo dell'iniziativa è la «complessità delle operazioni necessarie per la partecipazione alla lotteria, che presuppongono l’uso di uno strumento di pagamento elettronico, l’esibizione e scansione del codice lotteria, con frequente intralcio delle ordinarie attività commerciali». Anche la conoscenza differita della vincita «costituisce un’ulteriore remora alla partecipazione, affievolendo l’interesse del consumatore all’operazione».
LL/Agipro

 

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