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Ultimo aggiornamento il 16/11/2018 alle ore 17:03

Attualità e Politica

06/07/2018 | 10:07

Divieto pubblicità dei giochi, Marasco (Pres. Logico): «Serve dialogo e confronto per costruire normativa più efficace»

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marasco logico dignità

ROMA - «La nostra posizione rispetto al Decreto Dignità, come configurato ora, è chiara: non lo condividiamo nel metodo e nel merito». Logico, l’associazione che rappresenta alcuni grandi players dei giochi online in Italia, boccia senza riserva il divieto assoluto della pubblicità dei giochi previsto dal provvedimento del Governo. È quanto si legge in una nota in cui a prendere la parola è il presidente Moreno Marasco, secondo il quale «costruire una normativa più efficace, grazie al dialogo fra tutte le parti a totale vantaggio e tutela degli italiani. La “domanda” di gioco esiste da sempre, a prescindere dall’offerta, dai Monopoli e dalla pubblicità».
Nel settore dei giochi, prosegue la nota «la comunicazione commerciale, regolamentata e riservata esclusivamente a operatori titolari di concessione, ha un ruolo forse non consueto poiché è fondamentale per distinguere gli operatori legali dai player illegali. Non vi è garanzia che questi ultimi abbiano vincoli alla registrazione (col rischio di aprire le porte al gioco minorile), traccino i fondi (con seri rischi a livello di antiriciclaggio), e che non operino con software truccati, con seri rischi per la tutela dei giocatori». Gli operatori che aderiscono a Logico si dicono consapevoli «che sia necessario rendere la pubblicità meno invasiva sterilizzandola da toni a volte aggressivi a livello commerciale» e a tal proposito Marasco invita tutti i concessionari di gioco a «rimuovere offerte promozionali aggressive» e «ad avvalersi in ogni occasione del parere preventivo dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria».
Logico, recita ancora la nota, condivide «la preoccupazione per il gioco minorile e per i fenomeni di gioco problematico», derive che le aziende «ostacolano da sempre con il supporto delle tecnologie più avanzate», e intende combatterle «assieme alle Istituzioni». Fondamentale, a questo proposito, è l’azione congiunta di operatori fisici e online ai quali dovrebbero affiancarsi anche «i rappresentanti di settori che ne sono fortemente toccati come il mondo dello sport e quello dell’editoria. Il nostro intento - conclude la nota - è quello di promuovere il gioco sicuro e responsabile, senza divieti dalle conseguenze forse non totalmente percepite o sottovalutate, ma migliorando ulteriormente un sistema che è già preso a modello da molti Paesi nel mondo». RED/Agipro

 

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