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Ultimo aggiornamento il 11/05/2021 alle ore 20:47

Attualità e Politica

09/04/2021 | 10:04

Messina, operazione "Provinciale": i clan sulle scommesse illegali, per il boss il 40% degli incassi

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messina operazione provinciale scommesse

ROMA - Nella sala giochi "Asd biliardi Sud", nella zona sud di Messina, controllata da Salvatore Sparacio, uno dei capi clan arrestati oggi a Messina nell'operazione antimafia "Provinciale", si tenevano veri e propri summit mafiosi e si praticava il gioco d'azzardo, attraverso personal computer collegati a piattaforme di scommesse on line con sede all'estero d imponendo l'utilizzo delle medesime piattaforme software e delle stesse video slot ai vari gestori locali. Il 46enne, nipote dello storico boss Luigi, poi divenuto collaboratore di giustizia, svolgeva i suoi affari in accordo con il boss Giovanni Lo Duca e poteva vantare consolidati rapporti con dirigenti maltesi del settore, tanto da spuntare provvigioni del 40% sugli incassi delle scommesse. Proprio tale altissima remuneratività costituiva la ragione per cui Lo Duca e altri, come il gruppo Santapaola, individuassero in Sparacio la testa di ponte per accedere a tale settore: noti marchi di scommesse abbiano avuto accesso al territorio messinese proprio perché introdotti dal boss di Fondo Pugliatti. 

RED/Agipro

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