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Attualità e Politica

29/11/2017 | 16:15

Giochi in Piemonte, a Mirabello Monferrato niente stop alle slot: "Ok tutela della salute ma no a danni alle imprese"

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ROMA - Tutela della salute ma niente danni alle imprese. A Mirabello Monferrato, in provincia di Alessandria, slot e videolotteries continueranno a funzionare anche dopo lo “switch off” degli apparecchi previsto dalla legge regionale del Piemonte contro la ludopatia. Gli esercizi dove sono installate slot e vlt dovranno però rispettare i limiti orari stabiliti dall’ordinanza del sindaco Mauro Gioanola del 27 novembre, che vieta l’accensione delle macchine per sei ore al giorno: dalle 6 alle 8, dalle 12 alle 14 e dalle 22 alle 24. Un provvedimento che di fatto consentirà ai gestori e agli esercenti degli apparecchi da gioco di continuare l’attività nonostante le disposizioni della legge approvata nel 2016 (ma la cui piena operatività è scattata lunedì 20 novembre) che impone agli operatori di slot e vlt di spegnere le macchine non in regola con le distanze minime - 500 metri - dai luoghi sensibili: in pratica, quasi il 98% dei 29mila apparecchi presenti nella regione saranno costretti a staccare la spina. L’ordinanza di Mirabello Monferrato va per la prima volta controcorrente: l’obiettivo - scrive il sindaco nel provvedimento - è ovviamente “ridurre il range temporale” di funzionamento di slot e vlt in modo da impedirne “l’accesso indiscriminato”, soprattutto nelle fasce “nelle quali è maggiormente probabile l’accesso degli anziani e degli adolescenti. Tuttavia, la tutela della comunità sull’uso degli apparecchi deve essere garantita “senza impedire del tutto il loro utilizzo per non menomare la libertà d’impresa, fintanto che tale attività sarà annoverata tra quelle consentite dalla Legge”. L’ordinanza del sindaco fermerà le macchine per 6 ore al giorno, in linea con i principi dell’accordo tra Stato ed enti locali siglato in Conferenza Unificata lo scorso settembre.

Secondo Massimiliano Pucci, presidente di Astro, la più importante associazione di gestori slot, "il sindaco di Mirabello Monferrato ha tutta l’intenzione di combattere la ludopatia ed è una scelta che condividiamo: lo strumento scelto però è la regolamentazione degli orari di funzionamento degli apparecchi e non la chiusura delle imprese e la cancellazione di un segmento del settore giochi". E' il primo segnale di inversione di tendenza in Piemonte dopo lo "stop" di qualche giorno, a cui Astro si è opposta nelle ultime settimane. "A mio avviso l’ordinanza – in cui si fa riferimento a una serie di sentenze della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato - crea un precedente molto rilevante. Molti sindaci, da quello che sappiamo, la pensano allo stesso modo e si trovano ora a dover applicare la legge regionale troppo severa. Finalmente un sindaco ha preso atto delle nostre prese di posizione e delle nostre proposte, non si è disinteressato della salute dei giocatori ma ha considerato anche le imprese presenti sul territorio. Tutti devono essere consapevoli che negli esercizi privi di slot machine autorizzate arriveranno gli operatori illegali, con tutti i gravi problemi di ordine pubblico connessi a quel tipo business”, conclude Pucci. 

LL/Agipro

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