Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 19/09/2019 alle ore 08:54

Attualità e Politica

24/06/2019 | 11:15

Operazione "Galassia", Cassazione conferma domiciliari per tre indagati: prove significative su attività di "master" e collaboratori del sodalizio

facebook twitter google pinterest
operazione galassia cassazione scommesse

ROMA - La Corte di Cassazione ha confermato gli arresti domiciliari disposti dal Tribunale di Catania per Giuseppe Cocimano, Danilo Giuffrida e Simone Insanguine indagati dell’operazione "Galassia", contro le infiltrazioni mafiose nelle scommesse online. È quanto si legge nei provvedimenti della Cassazione pubblicati oggi. Il blitz degli investigatori, condotto a novembre 2018 insieme alle Procure di Reggio Calabria e Bari, aveva portato in Sicilia a decine di arresti, molti dei quali riferiti ad appartenenti ai clan Cappello e Santapaola-Ercolano, e al sequestro di beni per circa 70 milioni di euro, in Italia e all’estero, oltre a un corposo numero di agenzie di scommesse e internet point nelle province di Catania, Messina, Siracusa, Caltanissetta e Ragusa. Agli indagati viene contestato il reato di partecipazione ad associazione per delinquere «in relazione a sodalizio stabilmente dedito alla commissione plurimi delitti in materia di esercizio abusivo di giochi e scommesse». Nel caso dei primi due imputati, la Cassazione conferma il quadro indiziario contro Cocimano, uno dei «"master" a capo di una rete composta da 5 agenzie/centri trasmissione dati capace di generare una raccolta di denaro contante frutto di scommesse illegali superiore a 673.000 Euro, da lui gestita interagendo costantemente coi vertici del sodalizio per il perseguimento delle finalità illecite dell'associazione». Il quadro probatorio a carico di Giuffrida, invece, illustra con precisione il suo ruolo di pubblicizzare «sui social network» il sito illegale usato dall'associazione e come desse «il suo personale contributo per procedere all'effettuazione di ricariche degli utenti». Nel ricorso di Insanguine, invece, è stato rilevato un difetto di impugnazione; tutti e tre sono stati giudicati inammissibili. LL/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password