Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 17/02/2018 alle ore 20:49

Attualità e Politica

29/01/2018 | 14:15

Giochi, Piozzi (Astro): «Leggi regionali “espulsive” incompatibili con la Costituzione»

facebook twitter google pinterest
piozzi astro giochi

ROMA - «È incompatibile con la Costituzione una normativa regionale che si proponga (o, comunque, determini) l’abolizione, di fatto, di un intero settore economico “autorizzato” e “legalizzato” dallo Stato». È quanto sottolinea in una nota l’avvocato Massimo Piozzi, del Centro Studi Astro. «Il motivo prevalente di illegittimità che può colpire una legge regionale escludente un intero settore economico, è ravvisabile nella violazione del principio di libertà dell’iniziativa economica sancito dall’art. 41 della Costituzione - scrive Piozzi - È pur vero che tale principio di libertà economica può trovare limiti in ragioni di tutela dell’interesse pubblico, tra cui è ovviamente ricompresa la tutela della salute dei cittadini, ma l’appartenenza dell’Italia all’UE impone l’utilizzo di precise cautele». In particolare, spiega ancora Piozzi, «l’obiettivo della tutela della salute pubblica deve essere condiviso dallo Stato» nel caso in cui determini l’espulsione di tutto il gioco lecito e autorizzato. «In sostanza tale obiettivo non può essere “regionalizzato”». Se lo Stato ha già un certo tipo di tutela sanitaria, «non potrebbe più invocare la salvaguardia della salute per espellere attività economiche dei cittadini comunitari già lecitamente autorizzate ed insediate, e sicuramente non potrebbe esonerarsi dal risarcimento /indennizzo». Proprio su questo punto è da ricondurre l’iniziativa di Astro, che ad aprile 2017 ha sostenuto la petizione presentata dall’europarlamentare Alberto Cirio alle istituzioni europee, per denunciare gli effetti distorsivi della legge regionale del Piemonte. «È stata denunciata la violazione del principio di proporzionalità - conclude Piozzi - l’effetto espulsivo del "distanziometro" sarebbe sproporzionato rispetto all’obiettivo di scoraggiare il gioco d’azzardo patologico costituendo, al tempo tesso, una palese violazione delle libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi». RED/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

Scarica l'app dallo store

Scarica
chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password