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Ultimo aggiornamento il 19/06/2019 alle ore 16:16

Attualità e Politica

29/05/2019 | 17:38

Giochi in Puglia, Arcadio (Fisascat Cisl): «D'accordo con nuove distanze, ma solo per prossime aperture»

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puglia giochi

ROMA - «Per noi il distanziometro non serve a combattere il problema della ludopatia, perché con gli smartphone si può giocare dovunque e in qualsiasi momento ma a noi, come organizzazioni sindacali, la proposta di emendamento che riduce le distanze da 500 metri a 250 tutto sommato potrebbe anche andare bene, ma solo se riguarda le nuove aperture di sale. In questo modo verrebbero salvaguardati i lavoratori storici». È quanto afferma all'AdnKronos, Antonio Arcadio, segretario generale della Fisascat Cisl Puglia, a proposito delle proposte di modifica alla legge regionale del 2013 per la prevenzione del gioco patologico. Oggi l'emendamento era all'ordine del consiglio regionale, al 20esimo punto. Fuori hanno manifestato i lavoratori di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Ugl. Presenti anche i rappresentanti di alcune organizzazioni datoriali. Dopo la proroga di sei mesi concessa a dicembre, il 15 giugno scadono i termini per l'adeguamento delle sale giochi alla stessa legge, in particolare sulla questione delle distanze dai luoghi considerati sensibili. La discussione dell'emendamento è stata però rimandata al prossimo 5 giugno: «Noi torneremo e non ce ne andremo fino a quando non ci danno una risposta seria che da un lato salvaguardi i lavoratori e dall'altro - ha proseguito Arcadio - su quali possano essere le politiche attive per trovare le soluzioni al problema della ludopatia». Arcadio ha poi sottolineato che, applicando le nuove regole anche per le attività già operative, «almeno nell'immediato saltano 2 o 3 mila posti di lavoro in tutta la regione su una platea complessiva di 20 mila». RED/Agipro

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