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Ultimo aggiornamento il 16/10/2018 alle ore 20:37

Attualità e Politica

22/09/2018 | 10:27

Riduzione slot, Tar Lazio boccia ricorsi di Codere e Netwin: "Giusto il calcolo sugli apparecchi da tagliare"

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ROMA - Bocciati i ricorsi al Tar Lazio con cui Codere, Netwin e Sapar avevano chiesto l'annullamento del decreto ministeriale sulla riduzione delle slot previsto dalla manovrina approvata a giugno 2017. È quanto si legge nelle sentenze della Seconda sezione. La riduzione delle slot - da quasi 400mila a circa 265mila - era stata articolata in due fasi: il 15% entro il 31 dicembre dello scorso anno, il restante 19% entro il 30 aprile 2018. Davanti ai giudici amministrativi Codere aveva posto un problema interpretativo sul numero di nulla osta su cui basare il calcolo della riduzione: il decreto attuativo dei Monopoli - di cui il Tar ha confermato la legittimità e l'esattezza dei calcoli - disponeva che la riduzione venisse realizzata a partire dal numero di nulla osta che i concessionari possedevano a settembre dello scorso anno e non su quello di fine 2016, come previsto dalla legge di stabilità 2017. Una differenza rilevante secondo la società, visto che nel corso del 2017 il concessionario aveva acquisito nuovi nulla osta (in questo caso più di 2500 dal "basket" bloccato a fine 2016, quando è stato dato lo stop alle nuove emissioni) ottenendo un aumento della quota di mercato. 

 Il Tar, però, fa presente che il "basket" rimasto a disposizione dei concessionari era «semplicemente un meccanismo volto a consentire l’emissione di nulla osta d'esercizio sostitutivi di titoli relativi ad apparecchi dismessi», in modo da assicurare che tale emissione avvenisse «nel rispetto del tetto di legge al numero massimo degli stessi nulla osta» "congelati" a fine 2016. Secondo i giudici, dunque, «gli operatori hanno stabilito secondo proprie valutazioni di convenienza economica se rinunciare definitivamente ai nulla osta d'esercizio relativi ad apparecchi dismessi, o se avvalersi del basket per incrementare i nulla osta a essi riferibili». Ma nel compiere queste valutazioni «non risultano aver avuto alcuna garanzia della possibilità di mantenere definitivamente i titoli acquisiti, ma erano anzi consapevoli, sin dall’entrata in vigore della legge di stabilità 2016, dell’esistenza di un preciso obbligo di riduzione dei nulla osta dal 1° gennaio 2017, sia pure mediante modalità da determinarsi con un apposito decreto ministeriale». Per quanto riguarda Netwin, invece, il Tar ha rilevato la «tardività dell’impugnazione» del decreto ministeriale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° settembre 2017. La società «lo ha impugnato con ricorso portato alla notifica soltanto il 23 febbraio 2018. L’impugnazione è, perciò, irrimediabilmente tardiva». LL/Agipro

Riduzione slot, Tar Lazio a Sapar: "Nessuna anticipazione ingiustificata del taglio"

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