Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 16/12/2018 alle ore 11:00

Attualità e Politica

29/11/2018 | 12:50

Scommesse, Cassazione: "Senza autorizzazione della Questura è vietato raccogliere giocate"

facebook twitter google pinterest
scommesse cassazione questura

ROMA - Nei locali sprovvisti necessarie autorizzazioni non è possibile per i titolari raccogliere direttamente scommesse; in caso contrario si commette il reato di intermediazione e di raccolta abusiva. È quanto ribadisce la Terza sezione penale della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso di un esercente siciliano, condannato dal Tribunale di Agrigento. Nel negozio del ricorrente, un punto di commercializzazione di ricariche in conto gioco, è stato accertato «che l'imputato non
aveva effettuato una mera attività di collegamento informatico con la società  estera, ma, titolare di un contratto con la stessa, ne aveva agevolato e favorito l'intrapresa commerciale», raccogliendo gli importi delle giocate e delle vincite degli scommettitori. L'imputato, però, non si era rivolto alla Questura per avere l'autorizzazione o per informarsi sulle licenze necessarie per l'attività di raccolta. La condanna risulta dunque «in linea con la giurisprudenza» della Corte di Cassazione, «secondo cui è integrato dall'esercizio abusivo delle scommesse, quando nella specie si sia esercitata l'attività senza autorizzazione e non ci si sia limitati alla mera raccolta di scommesse a favore di allibratore straniero che non abbia potuto ottenere la concessione per discriminazioni nei bandi di gara». LL/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password