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Ultimo aggiornamento il 06/06/2020 alle ore 19:05

Attualità e Politica

21/05/2020 | 15:27

Scommesse nella bufera, tra lockdown "eterno" e nuova stangata fiscale: in tutta Italia monta la protesta degli operatori

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ROMA - Manifestazioni, petizioni e diffide al Governo. In tutta Italia crescono le manifestazioni di protesta degli operatori scommesse contro gli ultimi provvedimenti che si sono abbattuti sul settore dopo l'emergenza Covid-19. Da una parte il Dpcm del 17 maggio, che ha prorogato la chiusura delle agenzie fino al 15 giugno, dall'altro la norma "salva sport" contenuta nel Decreto Rilancio, che introduce un ulteriore tassa dello 0,5% sulla raccolta delle scommesse. Una doppia "mazzata" che in questi giorni ha provocato la mobilitazione degli operatori. A muoversi sin da aprile è stata l'associazione Agisco, con le ripetute note inviate al Governo per chiedere un tavolo di confronto per la messa in sicurezza della attività e per la loro riapertura. Diverse le petizioni lanciate a sostegno dei gestori scommesse, come quella "Non siamo invisibili" promossa dall'associazione A.Gi.Re e partita dalla Puglia, e quella della Confederazione Gestori Sale Scommesse, che ha redatto anche una «diffida circostanziata indirizzata direttamente al Governo, per ottenere analogo e urgente provvedimento che consenta l'immediata apertura delle sale». 

È di oggi, inoltre, la protesta organizzata dalla Federazione Italiana Gestori Scommesse a Montecitorio: «A 73 giorni dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sale scommesse, sale giochi e sale bingo, non trovano risposte sulla data di apertura - scrive l'associazione - All’incertezza economica si aggiunge la beffa della diversità di trattamento». Un'altra manifestazione è invece in programma domani a Napoli, in piazza del Plebiscito, stavolta promossa dall'Associazione Gestori Scommesse Italia. «L'intero comparto, penalizzato dalla chiusura totale delle attività, continua a subire le conseguenze economiche per la mancata riapertura», si legge in una nota, con il Governo che «non si è occupato minimamente del settore giochi». A Pescara, lunedì prossimo, la protesta degli operatori proseguirà in piazza Unione. Roberto Salerni, portavoce dell'iniziativa, ha inoltrato una richiesta per ottenere un incontro con la Regione: l'obiettivo è iniziare subito a lavorare su un protocollo di sicurezza anti-covid e per programmare la riapertura.  LL/Agipro

(foto Luca Galli da Wikipedia Commons)

 

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