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Ultimo aggiornamento il 14/12/2018 alle ore 11:22

Attualità e Politica

14/05/2018 | 19:02

Usa, Corte Suprema apre alle scommesse: alla Borsa di Londra volano le compagnie del betting

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scommesse usa

ROMA - Volano alla Borsa di Londra le azioni delle principali compagnie del betting britannico, dopo la storica pronuncia della Corte Suprema Usa. Il massimo organismo giudiziario statunitense oggi ha dichiarato incostituzionale il Professional and Amateur Sport Protection Act, un provvedimento del 1992 che di fatto rendeva illegali le scommesse sportive oltreoceano. Dunque, per i più grandi bookmaker quotati nel London Stock Exchange si apre un mercato da 125 miliardi di euro all’anno in cui investire. Una prospettiva che, si legge sul Guardian, ha generato un immediato rialzo per i titoli azionari delle grandi società di scommesse. Quelli di Paddy Power Betfair e William Hill sono saliti rispettivamente del 14 e del 10,5%, ancora migliore la performance di 888.com, che ha registrato un balzo in avanti del 18%. Salgono anche le quotazioni di GVC, che ha fatto segnare un più 7,5%. Secondo gli analisti, grazie a questo slancio, le compagnie del betting sono riuscite a recuperare le perdite generate dai rumors su un giro di vite del Governo britannico, pronto a tagliare fino a 2 sterline il limite massimo di puntata sugli apparecchi da gioco presenti nei betting corner, ingente fonte di ricavo per i bookmaker. «La decisione della Corte Suprema segna una nuova era per noi e per l’industria del betting britannico - ha dichiarato il chief executive di William Hill, Philip Bowcock - ora gli scommettitori statunitensi avranno più protezione, gli Stati più entrate erariali e potrebbero essere creati oltre 100mila nuovi posti di lavoro. Siamo pronti a essere operativi al più presto negli Stati che regolamenteranno il settore». AG/Agipro

 

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