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Ultimo aggiornamento il 18/06/2019 alle ore 18:29

Attualità e Politica

30/05/2019 | 11:12

Slot, Cassazione: concessionari sono agenti contabili, obbligatorio il rendiconto giudiziale

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ROMA - Le aziende concessionarie di slot sono tenute a depositare in Corte di Conti il rendiconto giudiziale, il "report" con i flussi di denaro gestiti per conto dello Stato da parte degli operatori, equiparati ad agenti contabili. È quanto hanno stabilito le Sezioni Unite della Corte di Cassazione sul caso sollevato da Global Starnet. Il concessionario aveva presentato ricorso contro la decisione dei giudici contabili, che avevano condannato la società al pagamento di sanzioni pecuniarie per il mancato deposito dei conti relativi agli esercizi 2004 e 2005. Una decisione contestata da Global Starnet, per la quale i concessionari slot non sarebbero equiparabili ad agenti contabili come nel caso del lotto: nel primo caso è lo Stato stesso ad effettuare la raccolta, mentre nel caso delle slot l’attività è svolta interamente dal concessionario, che ne è anche il titolare.

Tale visione non è però condivisa dai giudici supremi, per i quali il particolare contesto legislativo in cui si muovono gli operatori slot è decisivo per attribuire loro il ruolo di agenti contabili: «La liceità di questa tipologia di gioco d'azzardo - si legge nella sentenza - è subordinata alla gestione mediante la rete telematica di verifica e controllo continuativo» da parte dello Stato. Tale configurazione «esclude ogni autonomia nella gestione del denaro proveniente dalle giocate, perché si fonda sulla necessità della trasparenza di ogni passaggio della gestione che determini entrata (giocate) o uscita (vincite) del denaro, così come degli altri oneri». Visto il controllo diretto dello Stato sulle giocate, così come sulle autorizzazioni necessarie per raccogliere gioco, «può escludersi che i concessionari non maneggino denaro pubblico». I concessionari sono dunque tenuti ad «assicurare la contabilizzazione delle somme giocate, delle vincite e del prelievo unico erariale nonché la trasmissione periodica e senza soluzione di continuità delle informazioni al sistema centrale».

Nemmeno può essere sostenuto, come ha fatto Global Starnet, che considerare il concessionario come un agente contabile aggraverebbe eccessivamente i compiti degli operatori. Le restrizioni all'attività d'impresa per i concessionari slot, conclude la Cassazione, «sono giustificate dalla necessità di tutelare l'ordine pubblico», per contrastare il gioco illecito e per prevenire la ludopatia» e sono considerate legittime anche dalla Corte di Giustizia Europea. LL/Agipro

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