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Attualità e Politica

05/11/2020 | 13:02

Slot, Cassazione: gli esercenti sono obbligati a verificare la regolarità degli apparecchi

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slot cassazione

ROMA - Gli esercenti sono tenuti controllare la regolarità degli apparecchi di gioco e accertare il collegamento alla rete statale. È quanto scrive la Corte di Cassazione nella sentenza che accoglie il ricorso dell'Agenzia Dogane e Monopoli contro la Commissione tributaria della Liguria. Il caso risale al 2007, quando la Guardia di Finanza aveva scoperto in un bar della zona «due apparecchi privi del nulla osta, per risoluzione del contratto con il concessionario». Adm aveva quindi emanato un atto di accertamento di oltre 42mila euro a carico della società titolare del bar, un provvedimento poi annullato dalla Commissione tributaria. La Cassazione ricorda però che nel 2007, anno in cui vennero scoperti le due slot non a norma, erano entrate in vigore le disposizioni della legge finanziaria di quell'anno, secondo le quali «il prelievo erariale unico è dovuto anche sulle somme giocate tramite apparecchi e congegni che erogano vincite in denaro privi del nulla osta». In questo modo «il legislatore ha inteso assicurare il gettito derivante dalle giocate assoggettando al pagamento del Preu» anche il caso in cui gli apparecchi siano privi di nulla osta. In situazioni del genere «il legislatore ha posto l'obbligo fiscale del Preu a carico del soggetto che ha provveduto alla loro installazione in via di responsabilità diretta», ma prevedendo «la responsabilità solidale anche a carico del gestore del locale, trattandosi di soggetto in relazione al quale è possibile configurare una posizione di garanzia e controllo in ordine al corretto utilizzo degli apparecchi». È quindi «irrilevante» la buona fede dell'esercente nel cui locale risultano installate le slot non a norma. Chi gestisce un bar «ha l'obbligo di controllare la regolarità degli apparecchi di gioco». La decisione della Commissione tributaria è stata quindi cassata, con rinvio alla stessa Commissione per una nuova valutazione del caso.

LL/Agipro

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