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Ultimo aggiornamento il 14/11/2019 alle ore 20:44

Attualità e Politica

24/10/2019 | 11:28

Slot, Cassazione: fino al 2006 gestori non responsabili del Preu sugli apparecchi

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ROMA - I gestori non sono responsabili del versamento del Preu delle slot machine, ma solo per le somme giocate fino al 2006. È quanto ha stabilito la Quinta sezione civile della Corte di Cassazione sul caso sollevato da un noleggiatore di apparecchi in Veneto: nei suoi confronti, l'Agenzia Dogane e Monopoli aveva emesso «due avvisi di liquidazione riguardanti il Preu» per gli anni 2006 e 2007, una decisione poi confermata dalla Commissione Tributaria Regionale. A finire nel mirino erano stati 205 apparecchi di proprietà dell'esercente, disattivati da luglio 2006 per «soluzione del contratto con concessionario» e privi di nulla osta, ma di fatto attivi presso locali pubblici. I giudici hanno accolto la tesi della difesa, secondo cui, all'epoca del fatto, la legge «non stabiliva alcuna responsabilità del soggetto "installatore" relativamente al PREU, ma solo quella dei concessionari dello Stato». La successiva modifica normativa, che ha esteso la la responsabilità del soggetto installatore «non aveva valore retroattivo». Solo dal 1° gennaio 2007, si legge ancora, il legislatore «ha esteso il PREU anche ai giochi d'azzardo non muniti di nulla osta, non essendo stato, prima di tale intervento, il gioco d'azzardo illecito assoggettato ad alcuna imposta». Successivamente, invece, anche nel caso di apparecchi privi di nulla osta è stato introdotto il prelievo erariale; «per le somme dovute, il possessore dei locali in cui sono installati risponde in solido con il soggetto che ha provveduto alla loro installazione». La Cassazione ha dunque stabilito il rinvio della causa, per quanto riguarda il 2006, alla Commissione Tributaria, mentre non può essere accolta la stessa richiesta per il 2007. LL/Agipro

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