Agipronews

Hai dimenticato la password?

Ultimo aggiornamento il 19/07/2018 alle ore 20:37

Attualità e Politica

15/03/2018 | 09:06

Slot, confisca da 9 milioni di euro per un imprenditore siciliano

facebook twitter google pinterest
slot liuzzo scorpo sequestro sicilia

ROMA - Beni per nove milioni di euro sono stati confiscati a Catania a Gaetano Liuzzo Scorpo, 53 anni, imprenditore originario di Tortorici (Messina), a capo di alcune aziende che operano nel noleggio di apparecchi da gioco. Scorpo è ritenuto un membro del clan mafioso siracusano Trigila e affiliato al clan mafioso catanese organico a Cosa Nostra capeggiato dal boss Benedetto Santapaola. La Direzione Investigativa Antimafia di Catania ha dato esecuzione al provvedimento emesso dalla Corte di Appello di Catania. Quest'ultima ha confermato la confisca disposta precedentemente dal Tribunale di Siracusa a seguito dell'applicazione della misura di prevenzione del sequestro emanata nel 2011 su proposta del Direttore della Dia.

Liuzzo Scorpo fu coinvolto nell'operazione "Nemesi", condotta dalla polizia di Siracusa, che, nel luglio 2008, che ha disarticolato il clan mafioso "Trigila-Apara", attivo nella provincia aretusea: venne arrestato a seguito della sentenza di condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione, emessa dalla Corte d'assise d'Appello di Catania, per associazione per delinquere di stampo mafioso. Dalle indagini sono state accertate la stretta relazione con esponenti di vertice del clan "Trigila", affiliato alla cosca catanese capeggiata da Nitto Santapaola, e la gestione, in forma monopolistica, del mercato del noleggio di apparecchiature elettroniche di intrattenimento e di azzardo (videopoker) nelle province di Siracusa e Ragusa. Diversi pentiti hanno raccontato che Liuzzo Scorpo, il quale aveva investito oltre un milione di euro per l'acquisto di apparecchiature elettroniche, versava mensilmente nelle casse del clan 20 mila euro, ricevendo in cambio protezione e garanzie sul suo monopolio attraverso l'intimidazione della concorrenza. Dei beni confiscati fanno parte 4 terreni e 3 fabbricati siti nel comune di Siracusa, 10 automezzi (di cui una Maserati Gran Turismo), le società Media Game srl, Betting Game srl, Orizzonti Design di Ivana Mazza snc, e numerosi rapporti bancari e postali. RED/Agipro

Breaking news

Ti potrebbe interessare...

x

AGIPRONEWS APP
Gratis - su Google Play
Scarica

chiudi Agipronews
Accesso riservato

Per leggere questa notizia occorre essere abbonati.
Per info e costi scrivere a:

amministrazione@agipro.it

Sei già abbonato?
Effettua il login inserendo username e password