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Attualità e Politica

29/11/2019 | 11:59

Slot nei ctd esteri, Corte di Appello di Lecce e Tribunale di Bergamo annullano sanzioni: "Bookmaker discriminato, no alle multe"

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ROMA - La Corte di Appello di Lecce e il Tribunale di Bergamo hanno accolto i ricorsi presentati dai titolari dei centri Stanleybet difesi dagli avvocati Daniela Agnello, Massimiliano Mura e Carmela Auriemma, e hanno annullato le sanzioni amministrative applicate per aver installato all’interno delle sale apparecchi da intrattenimento. È quanto si legge in una nota. La prima vicenda risale a marzo 2017: l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, Ufficio Territoriale per la Puglia, aveva emesso un’ordinanza-ingiunzione con la quale intimava di pagare 15mila euro di sanzione per la presenza di 10 apparecchi installati in un centro Stanley, privo della licenza di pubblica sicurezza. Gli avvocati avevano presentato ricorso al Tribunale di Lecce, che aveva accolto le ragioni della difesa e annullato l'ordinanza-ingiunzione spiegando che «non vi sono i presupposti per l’applicazione della sanzione, in quanto la normativa italiana viola, rispetto a Stanleybet, il diritto comunitario». Una decisione confermata ieri dalla Corte di Appello Civile di Lecce, che ha rigettato l’appello proposto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e ha condannato l’amministrazione al pagamento delle spese processuali.

Stesso esito ha avuto il ricorso presentato al Tribunale di Bergamo contro la sanzione disposta dai Monopoli ad agosto 2018 per la presenza di due apparecchi in un altro centro Stanleybet. «L’applicazione alla materia delle sanzioni amministrative dei principi affermati dalla giurisprudenza penale», riguardo la discriminazione del bookmaker inglese, «è pienamente condivisibile stante la natura delle sanzioni e l’obbligo generale del giudice nazionale di disapplicare la normativa interna non conforme al diritto comunitario», si legge nel provvedimento che ha annullato la sanzione. LL/Agipro

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