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Ultimo aggiornamento il 23/09/2018 alle ore 09:24

Attualità e Politica

07/09/2018 | 10:50

Giochi, Tar Lombardia: Comuni autorizzati a sanzionare le sale che non rispettano il "coprifuoco"

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ROMA - È nei poteri dei Comuni regolamentare gli orari di apertura delle sale da gioco, così come è compito delle Questure verificare eventuali violazioni delle disposizioni comunali. Lo ribadisce il Tar Lombardia nel decreto che respinge la domanda cautelare di una società di giochi di Carpenedolo, a cui la Questura di Brescia ha imposto venti giorni di sospensione della licenza per la violazioni dei limiti orari disposti dal Comune. Lo stop per sale giochi, slot e vlt è previsto dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12.00 alle 14.00 e dalle 19.00 alle 21.00; nel caso in questione, la società è «oggettivamente incorsa nella violazione delle prescrizioni», come risulta dai verbali di accertamento. A questo proposito viene confermato che «gli organi di polizia possono accertare dette infrazioni e relazionare in merito all'autorità comunale» e che «che è indubbio il potere del Comune di regolamentare gli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate e del funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro, così come di sanzionare l’abuso». La domanda cautelare è dunque stata respinte, mentre la camera di consiglio è stata fissata il 10 ottobre. LL/Agipro

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