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Ultimo aggiornamento il 07/04/2020 alle ore 17:46

Attualità e Politica

16/03/2020 | 11:47

Tassa 500 milioni, Tar Lazio: ADM non è tenuta a fornire ai gestori i dati sui ricavi 2015

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ROMA - L'Agenzia Dogane e Monopoli non è tenuta a fornire ai gestori di slot machine i dati sui ricavi della filiera del 2014 e 2015, poiché sono sufficienti gli estratti conto e gli accordi contrattuali tra concessionari e filiera. Lo ha stabilito il Tar Lazio sul caso sollevato dall'associazione Sapar e altri gestori. All'Amministrazione era stato chiesto l'accesso ai dati per quantificare con esattezza la ripartizione degli importi dovuti dai gestori per la tassa da 500 milioni, introdotta dalla legge di stabilità 2015 per il settore degli apparecchi da gioco. Il diniego dei Monopoli per l'accesso alla documentazione è stato confermato oggi dai giudici del Tar. «Il riconoscimento del diritto di accesso - scrive il Collegio - postulano, in quanto riferiti a “soggetti privati” la sussistenza di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso». Un collegamento che in questo caso non è sufficiente: «L’atto di convenzione, che disciplina i rapporti tra il concessionario e l’Agenzia quanto a diritti ed obblighi, riconosce al primo la facoltà di avvalersi di organizzazione propria o di terzi (gestori ed esercenti) nello svolgimento delle attività e delle funzioni affidate in concessione, assumendone in via diretta la responsabilità nei confronti dello Stato». Perciò, per la ripartizione e quantificazione degli importi dovuti dai gestori, nonché per la distribuzione dei compensi, sono fondamentali gli accordi contrattuali «raggiunti dal concessionario, affidatario unico ed esclusivo dell’esercizio in concessione delle attività, con gestori ed esercenti». ADM ha dunque «legittimamente ritenuto» che l'accesso alla documentazione non fosse indispensabile, «giacché il gestore/esercente può agevolmente enucleare i dati richiesti sulla base degli accordi conclusi con il singolo concessionario e della reportistica contabile che quest’ultimo è obbligato a mettere a disposizione di ogni soggetto contrattualizzato». LL/Agipro

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