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Attualità e Politica

20/12/2017 | 10:36

Corte di Giustizia Ue, nuovi requisiti per i concessionari slot: «Normativa italiana in linea con i principi dell’Unione»

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ROMA - Secondo la Corte di Giustizia Europea i nuovi e più stringenti requisiti richiesti ai concessionari delle slot con la legge di stabilità del 2011 non sono in conflitto con la normativa europea, ma solo se rispettano alcune condizioni. È quanto si legge nella sentenza appena pubblicata dalla CGE, secondo la quale «una legge nazionale» come quella in questione «è compatibile con il diritto dell’Unione», purché «sia giustificata da obiettivi costituenti motivi imperativi d’interesse generale» e «imponga, per raggiungere tali obiettivi, il minor sacrificio possibile dei diritti dei concessionari». Spetterà adesso ai giudici nazionali valutare il sussistere di tali condizioni. Il caso partì dalla concessionaria Global Starnet, che nel 2011 aveva impugnato al Tar Lazio il decreto con cui erano stati introdotti i nuovi requisiti (validi anche per i concessionari già operanti) nonché il bando di gara collegato. I giudici amministrativi accolsero parzialmente il ricorso e la vicenda fu valutata dal Consiglio di Stato, che, tra l’altro, sollevò la questione di fronte alla Corte Costituzionale. Nella sentenza di oggi, i giudici di Lussemburgo sottolineano come le «nuove condizioni imposte ai concessionari esistenti costituiscono un ostacolo alle libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi nella misura in cui possono limitare i ritorni sugli investimenti. Si tratta, quindi, di stabilire se dette limitazioni siano giustificate da motivi imperativi d’interesse generale e se siano proporzionate rispetto ad essa: aspetti, questi, che, come detto, il giudice nazionale dovrà verificare». Secondo la CGE, inoltre, è legittimo anche il rinvio pregiudiziale del Consiglio di Stato, nonostante anche la Corte Costituzionale si fosse espressa sul tema. AG/Agipro

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