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Ultimo aggiornamento il 24/02/2018 alle ore 20:35

Attualità e Politica

23/01/2018 | 17:29

Riordino Giochi, Ughi (Obiettivo 2016): «Contraddittoria l'azione del Governo, lo Stato difenda il gioco sano»

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ughi baretta giochi

ROMA - Il Decreto attuativo dell’accordo Stato-Regioni sul riordino del settore giochi non è slittato a causa della legge piemontese contro il gioco patologico, ma per le contraddizioni interne al provvedimento. È così che Maurizio Ughi, amministratore unico di Obiettivo 2016, commenta le parole del sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, intervenuto oggi in Senato alla presentazione del libro "Il senso del gioco". «L’accordo annunciato a settembre non è stato ancora ratificato per le sue contraddizioni. Nel testo si parla di rispetto delle normative regionali esistenti, se l’emendamento che prevede questa condizione non fosse stato approvato, ora non ci troveremmo in questa situazione». A preoccupare Maurizio Ughi, però, non sono tanto i tempi, quanto le misure messe in campo dal Governo: «Baretta e il Governo non sono riusciti a presentare un provvedimento con cui si possa sistemare il quadro. Noi operatori saremmo stati disposti ad aspettare anche due o tre anni pur di avere una soluzione definitiva che tuteli tutti, giocatori e operatori».

Contraddittorio, secondo Ughi, anche l’atteggiamento dello Stato: «Se come diceva oggi Riccardo Zerbetto (l’autore del libro, ndr,) l’uso del gioco è sano e solo l’abuso è dannoso, allora lo Stato ha sbagliato due volte. In primis perché non è riuscito ancora a dare risposte e soluzioni ai giocatori patologici e alle loro famiglie, e poi perché non ha praticamente reagito all’offensiva mediatica contro il settore, alimentata da dati fuorvianti. È lo stesso Stato il titolare del settore e deve quindi difenderlo e difenderci da chi ci attacca». AG/Agipro

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