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Ultimo aggiornamento il 29/11/2022 alle ore 11:03

Attualità e Politica

21/09/2022 | 09:05

ESCLUSIVA/ Intervista a Federico Freni (Sott. Mef): “No al conto gioco nel retail, meglio rafforzare autoesclusione e formazione operatori. Aumento tasse su online non è una soluzione”

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ESCLUSIVA Intervista a Federico Freni (Sott. Mef) No al conto gioco nel retail meglio rafforzare autoesclusione e formazione operatori. Aumento tasse su online non una soluzione

ROMA - Tra le indicazioni della Commissione, c'è il suggerimento di un "conto gioco" anche per il settore retail per monitorare i giocatori problematici. Non solo, per l'online non si esclude l'aumento della pressione fiscale. Quale giudizio dà a queste due proposte?
Per quanto riguarda il conto di gioco credo che sia uno strumento complicato da attuare, soprattutto in considerazione del binomio Privacy - Sanità che da sempre presenta non poche difficoltà, sia per la rilevanza dei principi da tutelare, tutti di rango costituzionale, sia per l'approccio non sempre agevole alle tematiche proprie della protezione dei dati personali. Sono convinto, invece, che si possano ottenere i medesimi risultati rafforzando i meccanismi di autoesclusione dal gioco, anche mediante l'attivazione di un registro nazionale nel quale possono iscriversi volontariamente i soggetti che vogliono essere esclusi dalla partecipazione a qualsiasi forma di gioco. Questo meccanismo insieme ad una maggiore formazione in materia degli addetti ai lavori, e mi riferisco ai gestori ed agli esercenti delle sale da gioco, che devono offrire la prima forma di controllo e assistenza ai giocatori, possono rivelarsi strumenti efficaci in grado di monitorare e contenere i fenomeni legati alla ludopatia. Tutto ciò unitamente ad una più corretta informazione sui rischi del gioco patologico, ad iniziare anche e soprattutto dalle scuole. Anche qui penso che sarebbe opportuno avviare un tavolo di confronto sia con i soggetti istituzionali che si occupano della questione, sia con gli operatori della filiera, che quotidianamente si trovano a contatto con i soggetti problematici per condividere proposte e soluzioni.
 
Per quanto riguarda il gioco on line per certi aspetti credo che possa essere considerato un gioco 
potenzialmente pericoloso tenuto conto della possibilità di giocare sempre e ovunque, grazie ai nuovi dispositivi presenti sul mercato, come tablet e smartphone che ha portato ad un aumento del numero di giocatori e ad un incremento delle somme giocate. Non solo, se pensiamo che il settore dei giochi on line ha visto una crescita esponenziale, in tempi recenti, anche a causa della situazione di emergenza causata da COVID-19, non possiamo negare le preoccupazioni per il possibile aumento di un mercato parallelo per il gioco online illegale, contrapposto a quello pubblico. Tuttavia, non credo che la soluzione si possa trovare in un aumento della pressione fiscale in questo settore, anche perché non dobbiamo dimenticare che, per certi versi, il gioco on line può essere considerato più sicuro del gioco fisico. Infatti, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, come per il gioco terrestre, "supervisiona" il funzionamento del gioco online, attraverso un sistema di concessioni e attraverso un'intensa ed articolata attività di controllo dei circuiti di gioco. Ma mentre può accadere in astratto che le slot machine "fisiche" subiscano azioni criminali - possono, per esempio, essere manomesse o truccate - questo non può accadere per esempio per le slot online, basate su un sistema digitale crittografato, che riproduce il file bobine slot machine, con garanzie di sicurezza e affidabilità. Nel 2019 poi, il Decreto Dignità, tanto discusso per aver imposto divieti sulla pubblicità di giochi online (tra gli altri), ha aperto la strada alla possibilità di accesso ad informazioni utili per ridurre il fenomeno della dipendenza dal gioco d'azzardo, un aspetto che può essere visto come un vantaggio non solo per i consumatori ma anche per il settore stesso. Inoltre, esistono dei meccanismi che consentono di combattere la dipendenza dal gioco, quali per esempio la possibilità di escludere il giocatore dall'account del conto di gioco quando il sistema avverte una certa compulsività, la possibilità di limitare il budget massimo di spesa, la presenza a video di un numero di telefono da chiamare, che garantisce l'anonimato, per chiedere aiuto. Se avrò l'opportunità di continuare ad occuparmi della materia, avremo modo di occuparci del gioco on line nell'ampio progetto di riordino del settore con l'obiettivo di definire una disciplina efficace e nello stesso tempo compatibile con le norme comunitarie.

NT/Agipro

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