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Ultimo aggiornamento il 07/12/2021 alle ore 09:30

Attualità e Politica

06/05/2021 | 12:15

Giochi, il piano del Mef: allo studio proroga concessioni e contributo dello 0,1% per famiglie in difficoltà e contrasto a ludopatia

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Giochi Mef proroga concessioni ludopatia

ROMA - Lo aveva anticipato ad Agipronews il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Claudio Durigon, un paio di giorni fa: «Sulla proroga delle concessioni stiamo lavorando con i tecnici, con l'Agenzia delle Dogane e con la Ragioneria dello Stato. Le gare previste, a cui sono collegati introiti rilevanti per lo Stato, non sono in questo momento accessibili per le aziende del settore a causa della pandemia». Il Mef, secondo quanto si apprende, ha effettivamente un piano per rimettere in ordine le licenze dei giochi, cui però manca il via libera – essenziale - della Ragioneria dello Stato. Dai bandi per apparecchi, scommesse, online – già previsti dalla legge di Bilancio 2020 – erano attese entrate per circa 2 miliardi tra 2021 e 2022. Somme divenute inesigibili, la pandemia ha bruciato tante risorse finanziarie delle aziende e ora si deve ricominciare da capo. Così, in attesa che arrivi lo “strumento” tecnico giusto per procedere – il decreto Sostegni-bis la prossima settimana, un emendamento parlamentare, un altro provvedimento più avanti – si sta mettendo a punto la strategia. Le concessioni di apparecchi da intrattenimento, Bingo e scommesse potrebbero essere prolungate fino al 31 dicembre 2024: un lasso di tempo che consentirebbe all’Esecutivo di risolvere (insieme alle regioni) il conflitto sempre più acuto tra legge statale e normative locali sui giochi. Lo spostamento della scadenza riguarderebbe – secondo quanto si apprende da fonti istituzionali - anche le concessioni per il gioco online. 

Nelle settimane in cui l’Agenzia delle Dogane sta ultimando il testo del bando di gara per l’assegnazione di 40 licenze (base d’asta 2,5 milioni di euro), il Governo ipotizza di prorogare le attuali autorizzazioni fino alla fine del 2024: la “fee” annuale per lo Stato sarebbe vicina ai 70 milioni (i concessionari online attualmente operativi sono circa 100). Emerge infine la possibile introduzione di un contributo dello 0,1% sulla raccolta di apparecchi, scommesse e Bingo, destinato ad iniziative sociali per il sostegno alle famiglie in difficoltà e al contrasto alla ludopatia. In un mercato tornato a pieno regime, il nuovo prelievo potrebbe ammontare a circa 60 milioni. «I tempi non sono strettissimi, a parte la scadenza delle scommesse fissata a giugno», aveva aggiunto Durigon. Sul betting, insomma, occorre fare presto. Per questo, in attesa di capire come e quando tramutare in norma il complesso “pacchetto concessioni”, i tecnici hanno preparato anche una soluzione d’emergenza solo per le scommesse. L’obiettivo è evitare lo stop della raccolta – e il conseguente “buco” erariale - dal prossimo primo luglio. Allo studio una mini-proroga fino al 31 dicembre 2023: il 2021 sarebbe privo di oneri per compensare le perdite del lungo lockdown, mentre dal primo gennaio 2022 la concessione costerebbe 7500 euro l’anno per i negozi e 4500 euro per i corner.
NT/Agipro

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