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Ultimo aggiornamento il 18/09/2021 alle ore 20:42

Attualità e Politica

25/06/2021 | 12:45

Malta in "grey list", Bradamante (Pres. iGEN): "Rapporti con le banche più complicati ma nessuna "fuga", alla fine avremo una giurisdizione più solida"

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Malta in grey list Bradamante (Pres. iGEN): Rapporti con le banche più complicati ma nessuna fuga alla fine avremo una giurisdizione più solida

ROMA - "Saranno mesi complicati per gli operatori di gioco online a Malta: le banche diventeranno più prudenti nella gestione dei conti correnti aziendali e personali. Sarà più costoso e impegnativo gestire le operazioni di gioco online nell'isola, così come attirare investitori e dipendenti. Credo però che alla fine la giurisdizione uscirà rafforzata da questo nuovo test". Lo ha detto ad Agipronews Enrico Bradamante, presidente di iGEN, l'associazione di operatori online con licenza maltese, commentando l'inserimento di Malta nella "grey list" della FATF, l'autorità internazionale antiriciclaggio di cui fanno parte i paesi europei e anche gli Stati Uniti. "Si tratta indubbiamente di un fatto deludente, non ce lo aspettavamo dopo aver superato qualche mese fa l'esame dell'authority europea MONEYVAL. Attendiamo di capire le motivazioni ufficiali ma ha pesato sulla decisione il peggioramento della reputazione di Malta negli ultimi tempi, che danneggia direttamente gli operatori presenti qui". Malta in "grey list" avrà effetti negativi ma - auspica Bradamante - limitati per chi fa business: "La decisione peserà su banche, istituti di pagamento e anche in parte sugli operatori. Per l'industria - sia aziende che lavoratori - potrebbe diventare più difficile aprire un nuovo conto corrente, o tenere aperto quelli esistenti se le banche decideranno di ridurre il rischio. Probabilmente le grandi banche internazionali con filiali nell'isola daranno una stretta al credito, in particolare al gaming, che è pur sempre considerato un business a rischio". Alcune fonti di stampa riferiscono di grandi bookmaker e casinò online pronti alla "fuga" dall'isola: "Secondo me questo rischio non c'è. Indubbiamente avremo più problemi ma il Governo lavorerà sodo per sanare la situazione nel giro di qualche mese - come ad esempio è successo all'Islanda, che uscì dalla "grey list" in un anno. Non posso escludere che, nel frattempo, chi intenda investire nei prossimi mesi o aprire un'attività alla fine possa decidere di rinviare il passo o rivolgersi ad altri stati. In ogni caso, ritengo che Malta uscirà d questa situazione come una giurisdizione più solida e affidabile", conclude Bradamante. 
NT/Agipro

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