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Ultimo aggiornamento il 22/09/2021 alle ore 19:01

Attualità e Politica

28/01/2021 | 17:55

Giochi in Piemonte, Leone (pres. Comm. Economia): "Distanziometro e limiti orari favoriscono l'illegalità, continueremo a lavorare su nuova legge"

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giochi piemonte leone

ROMA - «L’applicazione piena della legge regionale ha scatenato effetti collaterali sull’occupazione che parlano da soli: i dati emersi nel rapporto sul gioco legale nella regione Piemonte e presentati dalla Cgia di Mestre parlano di una perdita che nel 2021 potrebbe arrivare a oltre 3mila posti di lavoro rispetto al 2016. È sempre facile parlare di lotta alla ludopatia e di contrasto della febbre da gioco quando non si pensa alle conseguenze reali». Così il presidente della Commissione Economia della Regione Piemonte, Claudio Leone, dopo la presentazione della relazione sulla clausola valutativa della legge del 2016 contro il gioco patologico.
«Il distanziometro e i limiti orari – continua Leone, riportato da Canavese News – hanno contribuito all’aumento dell’offerta di gioco illegale, visto che le persone dipendenti dal gioco si sono rivolti al sommerso. Nel 2018 la Guardia di Finanza ha stimato il valore del gioco sommerso in 20 miliardi di euro, valutazione lasciata fuori dalla relazione. Con queste evidenze continueremo a lavorare alla nuova normativa sul gioco pubblico in Piemonte, prima di tutto eliminando la retroattività della legge vigente, sulla cui legittimità sta lavorando anche il Consiglio di Stato, proseguendo con il lavoro nelle commissioni competenti per dare risposte reali ai piemontesi sia a livello di occupazione, sia a livello di prevenzione e contrasto».

RED/Agipro

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