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Ultimo aggiornamento il 06/12/2022 alle ore 11:11

Attualità e Politica

18/11/2022 | 16:42

Antiriciclaggio, Commissione Ue rilancia allarme su gioco online e valute virtuali. Razzante (Univ. Bologna): "Italia in ritardo, bisogna intervenire con urgenza"

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ROMA - La Commissione Europea rilancia l'allarme riciclaggio nel dopo pandemia. Nella relazione al Parlamento Europeo e al Consiglio sulla valutazione dei rischi che gravano sul mercato interno, la Commissione ha sottolineato che "le autorità competenti dovrebbero attuare programmi di sensibilizzazione tra gli operatori del gioco online in merito ai fattori di rischio emergenti che possono incidere sulla vulnerabilità del settore, compreso l'uso di moneta elettronica anonima e valute virtuali e l'emergere di operatori di gioco d'azzardo non autorizzati". Inoltre – aggiunge Ranieri Razzante, docente di legislazione antiriciclaggio nell'università di Bologna e tra i massimi esperti del settore – “la circolazione di capitali della criminalità organizzata, soprattutto attraverso i canali della finanza internazionale, ma anche quelli di organizzazioni senza scopo di lucro e delle zone franche del mercato europeo, si propone anche per il 2022 come una delle minacce principali, insieme alla guerra in Ucraina, per gli Stati UE. Mentre in Italia facciamo inutili polemiche sul tetto al contante, la Commissione ci segnala il pericolo esponenziale derivante dalle criptovalute e dalla criptofinanza. Un settore dove, anche se al di fuori di ogni pregiudizio ideologico, bisogna intervenire con urgenza, poiché le lacune normative e di sistema sono di grande criticità”. Pure l'Italia è colpevolmente in ritardo - riprende Razzante - su una tematica che, soprattutto dopo gli eventi internazionali che stanno riguardando i mercati dei cripto asset, non può più essere differibile. “Il nuovo Parlamento – dice ad Agipronews l’esperto - calendarizzi appena possibile l'esame di proposte di legge sulla regolamentazione delle criptovalute già depositate nella scorsa legislatura, mentre la UE ci ricorda, in questo ultimo report, che nei periodi di crisi anche i tradizionali e più conosciuti fondi comuni di investimento sono diventati sempre più veicolo di riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. Allarmi che si ripetono ormai ricorrentemente, ma che in questo periodo storico hanno indotto la Commissione a raccomandare alle autorità di vigilanza europee e dei singoli Stati di rafforzare i presidi di compliance presso il settore dell'intermediazione finanziaria e delle imprese".
RED/Agipro

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