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Attualità e Politica

18/10/2023 | 10:37

Caso-Fagioli, il calciatore a Figc e Procura: “Quasi 3 milioni persi sui siti illegali Icebet, Betar, Specialebet, Bullbet23”

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Caso Fagioli il calciatore a Figc e Procura “Quasi 3 milioni persi sui siti illegali Icebet Betar Specialebet Bullbet23”

ROMA - Nicolò Fagioli ha deciso di patteggiare la pena (alla fine 7 mesi di squalifica e 5 di riabilitazione) e di raccontare per filo e per segno il baratro in cui è finito dal momento in cui ha iniziato a scommettere su eventi sportivi. La Gazzetta dello Sport, Fanpage e Open ricostruiscono le deposizioni del calciatore a procura Figc e magistrati, iniziando dal fatto che “fu Tonali che mi suggerì di giocare sul sito Icebet (…) Fu Tonali stesso a farmi registrare tramite un account al sito in questione”. Emerge una sconcertante realtà: "Il periodo più brutto è stato fra marzo e aprile 2023" ha ammesso Fagioli, che torna anche su un episodio particolare che lo ha visto in campo protagonista in negativo. "In Sassuolo-Juve ho commesso un errore tecnico e sono stato sostituito. All’uscita ho pianto, per i debiti. A settembre 2022 erano 250 mila euro, poi erano arrivati a 2,7 milioni". Le giocate sono senza limiti, su partite di Serie A ("Torino-Milan del 30 ottobre 2022: puntai sul pareggio o sulla vittoria del Milan") o Champions League come Real Madrid-Inter, iniziando a perdere soldi su soldi: "Circa 110 mila euro con le betar.bet e specialebet.bet, circa 1,5 milioni con la piattaforma illegale bullbet23.com, circa 1,3 milioni con altra piattaforma illegale" spiega nello specifico con un debito che ad un certo punto sfiora i 3 milioni di euro. La mamma del calciatore decide di porre un freno alle uscite: "Non potevo prelevare più soldi dal mio conto controllato da mia madre e ho cominciato a chiederli ai compagni di squadra". A Gatti “chiesi 40 mila euro, ma dicendogli che mi servivano per comprare un orologio e che avevo i conti bloccati da mia madre". Dragusin (ora al Genoa) “mi prestò 40 mila euro nell’ottobre 2022”, dice ancora Fagioli. "Dicevo loro che mi servivano per comprare alcuni orologi Rolex in una gioielleria di Milano". In realtà, cercava i soldi necessari per pagare i debiti: "Per restituire le somme a volte compravo dei Rolex con bonifico bancario" continua Fagioli in Procura. "A volte li consegnavo io. Altre passavano i titolari delle piattaforme a ritirarli in gioielleria". Un meccanismo già anticipato nei giorni scorsi da Agipronews.

NT/Agipro

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