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Ultimo aggiornamento il 07/07/2022 alle ore 18:00

Attualità e Politica

23/03/2022 | 14:20

Decreto Energia, Draghi: "Servono ulteriori interventi, ma la risposta a difesa di consumatori e imprese deve essere anche europea"

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Decreto Energia Draghi Governo imprese

ROMA - «In questa crisi ognuno deve fare la sua parte. Il Governo è consapevole della necessità di ulteriori interventi, ma la risposta a difesa di consumatori ed imprese deve essere anche europea. Dobbiamo arrivare a una gestione davvero comune del mercato dell'energia». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenuto in Aula alla Camera in vista della riunione del Consiglio europeo del 24 e del 25 marzo, in cui si discuterà dell'aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina, di energia e dell'emergenza Covid-19.
Draghi ha ricordato che «venerdì scorso il Governo è intervenuto per difendere il potere d'acquisto delle famiglie, soprattutto quelle più vulnerabili, e aiutare le imprese a sostenere i costi di produzione. Abbiamo deciso di ridurre le accise sulla benzina e sul gasolio di 25 centesimi al litro per un mese, abbattendo così gran parte degli aumenti registrati nelle ultime settimane». Le imprese, ha spiegato, «potranno rateizzare le bollette», inoltre sono stati istituiti «nuovi crediti di imposta per le imprese sul costo dell'energia e del gas» ed è stata rifinanziata «la Cassa integrazione per le aziende in difficoltà. Il pacchetto ammonta a circa 4 miliardi ed è finanziato in gran parte grazie alla tassazione dei profitti in eccesso maturati in questi mesi dai produttori del settore energetico», ha concluso.

In particolare, il provvedimento del Governo riconosce ai datori di lavoro delle aziende fino a 15 dipendenti di alcuni settori - tra cui le sale giochi - «un ulteriore trattamento ordinario di integrazione salariale per un massimo di 8 settimane, fruibili fino al 31 dicembre». Inoltre, i datori di lavoro delle sale giochi che, «dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 maggio, sospendono o riducono l'attività lavorativa sono esonerati dal pagamento della contribuzione addizionale».
MSC/Agipro

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