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Ultimo aggiornamento il 03/12/2022 alle ore 21:06

Attualità e Politica

25/11/2022 | 12:11

Dl Aiuti-quater, Servizio Studi Senato: 80 milioni di euro nel 2023 per l'adeguamento dei registratori di cassa per lotteria degli scontrini istantanea

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ROMA - Ottanta milioni di euro per il 2023 per finanziare il credito di imposta per gli esercenti per adeguare i registratori di cassa con la tecnologia necessaria per la partecipazione alla nuova lotteria degli scontrini: è quanto prevede il Decreto Aiuti-quater, all'esame della Commissione Bilancio del Senato.
Nel dossier del Servizio Studi che accompagna il provvedimento, si legge che l'adeguamento si è reso necessario in vista dell'avvio di "una nuova modalità di partecipazione alla lotteria degli scontrini ad uscita istantanea".
Adm e Sogei stanno collaborando per elaborare "un sistema informatico e telematico che permetta, a tutti i registratori di cassa presenti sul territorio nazionale, di emettere un QR-code per la partecipazione alla lotteria all’atto dell’emissione dello scontrino fiscale". L'obiettivo è "minimizzare gli impatti sugli esercenti in termini di aggiornamento dei registratori di cassa e, al contempo, la massimizzazione della sicurezza di certificazione del sistema di gioco". Inoltre, il sistema verrà realizzato in modo che per i consumatori "non sarà più necessario, all’atto dell’acquisto, dichiarare all’esercente la volontà" di partecipare alla lotteria, ma saranno i consumatori stessi a "verificare con un App se quello scontrino è vincente".

La norma del Decreto Aiuti-quater prevede che ai commercianti sia "concesso un contributo per l’adeguamento degli strumenti utilizzati per la memorizzazione e trasmissione telematica complessivamente pari al 100% della spesa sostenuta, per un massimo di 50 euro per ogni strumento e in ogni caso nel limite di spesa di euro 80 milioni per l’anno 2023: il contributo è concesso sotto forma di credito d’imposta di pari importo, da utilizzare in compensazione". Sarà poi un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, a definire "le modalità attuative, comprese le modalità per usufruire del credito d’imposta, il regime dei controlli nonché ogni altra disposizione necessaria per il monitoraggio dell’agevolazione e per il rispetto del limite di spesa previsto". La copertura finanziaria degli oneri è "pari a 80 milioni per l’anno 2023". La Commissione Bilancio ha avviato questa settimana l'esame del provvedimento, fissando alle 12 di venerdì 2 dicembre il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
MSC/Agipro

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