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Ultimo aggiornamento il 14/05/2022 alle ore 20:45

Attualità e Politica

11/04/2022 | 18:30

Giochi, Tar Lombardia conferma i limiti orari in provincia di Varese: provvedimenti necessari per tutelare la salute pubblica

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Giochi Tar Lombardia conferma i limiti orari in provincia di Varese: provvedimenti necessari per tutelare la salute pubblica

ROMA - Il Tar Lombardia conferma i limiti orari per sale e apparecchi da gioco operativi in tre comuni in provincia di Varese (Ferrera, Porto Valtravaglia, Germignaga). Nelle sentenze pubblicate oggi, il Collegio della Prima sezione respinge i ricorsi presentati da un operatore contro i provvedimenti che impongono lo stop di slot e videolottery dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21.
«L’ordinanza impugnata e il presupposto Regolamento appaiono sorretti da un’adeguata istruttoria, che giustifica la misura adottata», scrivono i giudici, sottolineando che «la diffusione del fenomeno della ludopatia in ampie fasce della società civile costituisce un fatto notorio». In questo senso «non sembra irragionevole né sproporzionato imporre limitazioni ad attività economiche riconosciute scientificamente pericolose alla salute, proprio perché non si tratta di introduzione di una sorta di "proibizionismo"», bensì «di regolamentazione in corrispondenza di luoghi particolari e di particolari fasce orarie a più alta fruibilità di esercizi di gioco». Infine, non è possibile fare riferimento all’Intesa siglata tra Stato ed enti locali nel 2017, proprio sui giochi, che stabiliva un tetto massimo di interruzione di sei ore al giorno. Tale accordo non ha «alcun valore vincolante» perché non è mai stato attuato da un decreto del Mef. Quanto alla presunta disparità di trattamento rispetto ad altre attività di gioco non sottoposte ai limiti orari, «la giurisprudenza amministrativa ha avuto modo più volte di affermare la più elevata pericolosità» degli apparecchi, che maggiormente creano «manifestazioni di accesso al gioco irrefrenabili e compulsive». Oltre ai limiti orari in provincia di Varese, il Tar ha confermato anche quelli di Bareggio (MI), che prevedono fasce orarie di attività sia per le sale (dalle 16 alle 23) che per gli apparecchi (9-12 e 18-23). Un provvedimento basato su «dati ufficiali sul gioco lecito relativi alle giocate pro capite» nel Comune, da cui risultava che questo «fosse il più colpito dal gioco d’azzardo patologico» nel territorio magentino.
LL/Agipro

Foto Credits George Hodan CC0 1.0

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