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Attualità e Politica

19/04/2024 | 13:41

Giochi, Turchi (Dir. Ufficio Controlli Adm): “Non tutti gli operatori hanno le conoscenze tecniche richieste, 13% delle verifiche ha evidenziato criticità”

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Giochi Turchi (Dir. Ufficio Controlli Adm): “Non tutti gli operatori hanno le conoscenze tecniche richieste 13 delle verifiche ha evidenziato criticità”

ROMA - “Al momento delle gare, i partecipanti devono avere i requisiti. Quando un operatore entra nel mercato, dobbiamo tutelare il giocatore che è il cardine di tutto il settore dei giochi pubblici. I nostri uffici vanno anche a controllare il corretto svolgimento delle regole tecniche prevista dalla concessione. Utilizziamo i funzionari, che sono altamente specializzati, della direzione Giochi e della Digital transformation, oltre che di Sogei”. Lo ha detto Luca Turchi, direttore dell’ufficio controlli di Adm, nel corso dell’Ige in corso a Roma. Turchi ha sottolineato che “Ancora adesso, alcuni operatori – specialmente di piccole dimensioni - non sono in grado di chiarire i problemi tecnici che abbiamo riscontrato durante i controlli. Spesso chiamano il loro fornitore di connettività, che a volte non è in grado di rispondere. Se vogliamo essere compliant, le conoscenze tecniche devono essere rispettate in pieno”. Turchi ha sottolineato che “quando controlliamo un operatore, se troviamo qualche difformità, inviamo all’ufficio di gestione competente una nota. Così possono avere un quadro delle criticità. Nel 2023, il 13% dei controlli ha dato luogo a una criticità, spesso amministrativa, a volte anche di una certa gravità. Gli uffici possono poi arrivare a provvedimenti come revoca e decadenza della concessione, anche se ci sono strumenti alternativi: mancato raggiungimento degli standard di servizio può portare a sanzioni”.  Adm – ha confermato Turchi – ha ottime relazioni con le autorità italiane, che ci aiuta a migliorare i controlli: “Miglioreremo le nostre relazioni con l’estero. Il futuro è nella capacità tecnologica, utilizzeremo l’Intelligenza artificiale: ci stiamo lavorando, tra poco avremo i primi applicativi che ci aiuteranno nella nostra azione di controllo”. Anche in Inghilterra, il tema dei controlli è in prima linea. Ben Haden, direttore della ricerca alla Gambling Commission, ha detto che “I primi 150 operatori del nostro mercato ci vedono ogni tre anni in media. Raccogliamo dati, se notiamo cali o incrementi del business, o c’è un cambio aziendale, è possibile che cambi il livello di rischio di quell’operatore. Guardiamo anche al marketing e alla pubblicità. Capire la cultura di un’organizzazione ci aiuta molto. Sono responsabili o no? Esaminiamo anche i clienti”, ha detto. “Non pubblichiamo i risultati dei controlli, non nei dettagli. Crediamo che in questo modo l’industria crescerà. Certo, nei casi gravi, colpiamo: nello scorso anno, a 22 operatori abbiamo inflitto sanzioni da 60 milioni di sterline, per irregolarità che abbiamo ritenuto serie”.   

GM/Agipro

Foto credits Pqsels CC0 1.0 Universal

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