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Attualità e Politica

07/04/2022 | 15:13

Giochi a Modena, As.tro scrive al Comune: "No a prese di posizione ideologiche, anche il Consiglio di Stato si interroga sull'effetto espulsivo della legge regionale"

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Giochi a Modena As.tro scrive al Comune: No a prese di posizione ideologiche anche il Consiglio di Stato si interroga sull'effetto espulsivo della legge regionale

ROMA - Il calo consistente delle sale giochi a Modena potrebbe incidere anche in maniera negativa nel contrasto al gioco patologico e all'illegalità. L'apparente paradosso viene sollevato dall'associazione As.tro, in rappresentanza degli operatori di settore, dopo l'intervento dell'assessore alle Politiche per il lavoro e Legalità, Andrea Bosi, nel corso del question time svolto lunedì in Consiglio comunale. L'assessore ha sottolineato il taglio dalle 29 sale del 2019 alle 8 attuali, dopo l'applicazione del distanziometro introdotto dalla legge regionale sul gioco del 2013, spiegando che l'azione del Comune ha come obiettivo la promozione della legalità e la prevenzione della ludopatia. In una lettera inviata all'assessore, As.tro si sofferma tuttavia su alcune recenti ordinanze del Consiglio di Stato: in una di queste (datata 18 febbraio) i giudici hanno sospeso il provvedimento di chiusura di una sala giochi di Modena, ritenendo che esso «si traduce in un sostanziale effetto espulsivo dell’attività del gioco lecito dal territorio comunale». È invece del mese scorso la decisione di Palazzo Spada di affidare al Politecnico di Milano una perizia sul possibile effetto espulsivo dei giochi nei comuni di Bologna, Ravenna e Riccione. Tutti segnali che, secondo As.tro, l'Amministrazione dovrebbe tenere in considerazione: «Sono temi importanti, che dovrebbero stimolare riflessioni serene e costruttive anziché prese di posizione influenzate da pregiudizi ideologici», scrive il presidente dell'associazione, Massimiliano Pucci. Nel corso del question time, si legge ancora, l'assessore Bosi «si è invece limitato a rivendicare con entusiasmo il numero rilevante di aziende di cui tale legge ha provocato la chiusura, senza peraltro mostrare alcun segno di umana solidarietà verso le persone che hanno perso il lavoro». As.tro spiega poi che il taglio delle sale legali rappresenta un vantaggio per le attività illecite, che trovano più opportunità di soddisfare la domanda dei giocatori; in quanto alla prevenzione della ludopatia, l'associazione ricorda l'ultima relazione valutativa della legge regionale, nella quale è riportato che, nonostante le chiusure, «il numero di persone assistite dai servizi per le dipendenze delle AUSL è in costante aumento». As.tro auspica quindi l'apertura di un confronto costruttivo «su un tema la cui complessità e delicatezza non abbiamo mai inteso porre in discussione», ma che secondo gli operatori va affrontato con maggiore obiettività.
LL/Agipro

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