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Ultimo aggiornamento il 13/04/2024 alle ore 20:56

Attualità e Politica

28/02/2024 | 17:30

Giochi, il decreto di riordino online completa l’iter parlamentare: ok anche dalla Commissione Finanze del Senato

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Giochi decreto riordino online completa iter parlamentare ok Commissione Finanze Senato

ROMA – La Commissione Finanze del Senato ha espresso il proprio parere favorevole allo schema di decreto di riordino dei giochi online, a condizione di prevedere l’inserimento della gara del Lotto, con base d’asta di un miliardo di euro e con durata della concessione di nove anni, sulla scia di quanto già richiesto dall’omologa commissione della Camera. Si completa, così, l’iter parlamentare del decreto, che tornerà in mano al Governo per la conclusione del procedimento normativo, che prevede il passaggio in Consiglio dei Ministri per il via libera definitivo.

Una seconda condizione posta dalla commissione riguarda l’opportunità per il Governo di valutare di inserire nel decreto anche la gara dei gratta e vinci “nelle sue diverse forme, anche a distanza”. Questa eventualità era stata definita “inopportuna” dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in virtù del fatto che l’attuale concessione è in scadenza il 30 settembre 2028. Procedere alla gara con così tanto anticipo rispetto alla scadenza della concessione “comporterebbe un ingente anticipato impegno finanziario, per i relativi investimenti, per l’eventuale nuovo affidatario, ed avrebbe un comprensibile effetto di deresponsabilizzazione dell’attuale concessionario”, aveva evidenziato l’Agenzia.

COSTO DELLE CONCESSIONI - Inoltre, nel parere della commissione sono contenute anche delle osservazioni, a partire dalla possibilità di rimodulare il costo una tantum delle concessioni, attualmente pari a 7 milioni di euro, per “garantire una maggiore concorrenza del mercato e possibili maggiori effetti di gettito per lo Stato”, considerando, altresì, di aumentare il canone di concessione attualmente al 3%.

I PVR - Altre osservazioni riguardano i Pvr, per i quali viene chiesto di ridurre l’importo annuale di iscrizione all’Albo (pari a 200 euro per il primo anno, e a 150 euro per ciascuno degli anni successivi, ndr), ritenuto “eccessivamente oneroso”, e di innalzare il limite settimanale delle ricariche effettuabili presso tali punti, da 100 a 200 euro.

Infine, la commissione suggerisce al Governo di valutare la possibilità di introdurre la cosiddetta liquidità internazionale, riferita in particolare al poker online, “al fine di potenziare l’offerta di gioco in Italia”.

AB/Agipro

Foto Credits Paul Hermans CC BY-SA 3.0

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