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Ultimo aggiornamento il 24/09/2022 alle ore 20:49

Attualità e Politica

13/07/2022 | 17:47

Giochi e distanziometro, As.tro scrive al sottosegretario Freni (Mef): "Leggi del Lazio ed Emilia Romagna mettono al bando le attività legali, necessaria "moral suasion" delle Regioni"

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Giochi e distanziometro As.tro scrive al sottosegretario Freni (Mef): Leggi del Lazio ed Emilia Romagna mettono al bando le attività legali necessaria moral suasion delle Regioni

ROMA - Intercedere con le Regioni Emilia Romagna e Lazio affinché vengano sospesi gli effetti delle leggi sul gioco. È quanto chiede l'associazione As.tro in una lettera inviata al sottosegretario al Mef, Federico Freni. L'associazione si è mossa dopo l’avvio del dialogo dello stesso Freni con il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, Massimiliano Fedriga, finalizzato a stimolare, in attesa di una riforma organica del settore, un ripensamento sulle leggi regionali particolarmente stringenti. Massimiliano Pucci, presidente dell'associazione, ricorda come l'applicazione del distanziometro «è già a pieno regime» in Emilia Romagna per le sale da gioco. «Stiamo assistendo negli ultimi giorni ad un rapido intensificarsi dei provvedimenti comunali, adottati in applicazione della legge regionale, che stanno imponendo la chiusura alle poche attività rimaste ancora aperte - scrive Pucci - Sarà una stagione amara per migliaia di persone che, da qui a breve, perderanno il loro posto di lavoro proprio nel corso della stagione estiva». A rischio anche la situazione nel Lazio dove si avvicina la scadenza delle proroga del distanziometro. «In assenza di modifiche della legge regionale 5/2013, a partire da agosto la quasi totalità delle attività di offerta di gioco legale saranno costrette a chiudere». Secondo As.tro «sta per essere messo al bando il gioco legale, con le intuibili conseguenze anche sul piano della lotta alle organizzazioni criminali e sul gettito erariale»; l'associazione chiede quindi a Freni «un intervento di "moral suasion" rivolto in maniera particolare ai Presidenti delle due regioni citate, affinché, nello spirito di leale collaborazione che, secondo la Costituzione, dovrebbe ispirare i rapporti tra Stato e Regioni, possano sospendere o ritardare gli effetti applicativi delle rispettive leggi, se non addirittura modificarle, in attesa della riforma organica del settore».
RED/Agipro

 

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