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Ultimo aggiornamento il 05/03/2024 alle ore 16:00

Attualità e Politica

17/01/2024 | 16:45

Dl ippicoltura, Servizio Bilancio dello Stato: “Aliquota IVA agevolata e copertura finanziaria, servono conferme dal Governo”

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ROMA – Il Servizio Bilancio dello Stato ha pubblicato un dossier di analisi degli effetti finanziari del dl Ippicoltura: il focus è rivolto, in particolare, sulla possibilità di applicare, alla cessione e alla vendita degli equidi interessati dal decreto (quindi sia quelli destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano, DPA, che quelli non destinati alla produzione di alimenti, NON DPA, oltre a quelli impiegati nell'attività sportiva professionale giunti a fine carriera), l’aliquota IVA agevolata del 5,5%, invece di quella al 22% attualmente vigente. Altro tema su cui si concentra il dossier riguarda la quantificazione degli oneri, che nel decreto vengono fissati a 5 milioni di euro all’anno, e la loro copertura.

Per quanto riguarda l’aliquota IVA agevolata, il documento richiama la Direttiva 5 aprile 2022, n. 2022/542 dell’Unione Europea, che permette agli Stati membri, “al sussistere di taluni presupposti, di applicare un’aliquota IVA ridotta, non inferiore al 5%, sulla voce ‘equini vivi e prestazioni di servizi connessi agli equini vivi’”. Viene, però, fatto notare che la direttiva non è ancora stata recepita, e quindi “andrebbe acquisito l’avviso del Governo” per verificare la sussistenza delle condizioni per l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta.

In tema di oneri, poi, fatto salvo il bisogno di acquisire “i dati e gli elementi conoscitivi” sottostanti la loro individuazione ai fini di una loro verifica, nel dossier si legge che “appare necessario aggiornare la decorrenza degli oneri – che nel testo del decreto si riferiscono ancora all’esercizio 2022 - e della relativa copertura finanziaria”, che secondo il dl dovrebbe derivare dal Fondo per far fronte alle esigenze indifferibili in corso di gestione. Il dossier riporta che “da un’interrogazione della banca dati della Ragioneria generale dello Stato risulta che il medesimo Fondo reca per l’esercizio in corso una disponibilità di circa 50,2 milioni di euro”. Per questo, viene richiesto un parere del Governo “circa l’effettiva sussistenza nell’ambito del predetto Fondo delle occorrenti disponibilità finanziarie”, e una rassicurazione sul fatto che “l’utilizzo delle relative risorse non sia suscettibile di pregiudicare la realizzazione di interventi eventualmente già programmati a valere sui medesimi stanziamenti”

AB/Agipro

Foto credits: Manfred Heyde CC BY-SA 3.0

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