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Ultimo aggiornamento il 03/12/2021 alle ore 19:05

Attualità e Politica

18/11/2021 | 13:49

Operazione "Game Over II": 2 milioni al mese giocati su siti internet illegali, 12 indagati dalla Dda di Palermo

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Operazione Game Over II 2 milioni al mese giocati su siti internet illegali 12 indagati dalla Dda di Palermo

ROMA - Associazione a delinquere semplice, illecite scommesse on line e intestazione fittizia di beni. Sono le accuse contestate a 12 indagati nell'operazione "Game Over II", raggiunti stamattina da misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Sezione Palermo della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura. I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti della Polizia di Stato nelle province di Palermo, Ragusa, Messina, Agrigento e Trapani. e hanno portato al sequestro di apparecchiature informatiche e beni mobili aziendali di 2 agenzie sparse sul territorio palermitano. Gli indagati sono accusati di aver raccolto «anche per via telematica, scommesse di vario genere illecitamente su siti internet appartenenti a società maltesi prive di concessioni in Italia da parte dei Monopoli di Stato, reiterando reati di esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse», con l'aggravante, per cinque di loro, di «avere commesso il fatto avvalendosi della forza di intimidazione di cosa nostra».

Più in dettaglio, gli investigatori sostengono l'esistenza di un'organizzazione piramidale, al vertice della si pone il gestore del sito di scommesse. Tale soggetto verrebbe coadiuvato da un numero variabile di responsabili di macro aree territoriali, cosiddetti "Masters", incaricati della diffusione del sito stesso sul territorio, dei rapporti con i referenti tecnici e della movimentazione del denaro. In posizione subordinata rispetto ai masters si porrebbero gli agenti incaricati della supervisione di un determinato numero di agenzie e infine, i preposti ai singoli negozi di gioco: l'associazione si avvantaggerebbe infatti di una ramificata rete di agenzie che dissimulerebbero la loro reale operatività sotto la copertura di Punti Vendita di Ricariche, Corner (bar, tabacchi, edicole, internet point), sebbene legate in realtà a piattaforme internet riconducibili a bookmaker stranieri. Il volume del denaro raccolto dalle agenzie per gli eventi sportivi scommessi sui siti internet si aggirerebbe presumibilmente intorno a 2 milioni al mese per ogni sito internet utilizzato.

Il presumibile metodo adottato sarebbe molto simile a quelli già emersi in precedenti operazioni: il pagamento delle scommesse non avverrebbe attraverso una transazione online diretta tra giocatori e bookmaker estero, ma in contanti con pagamento di denaro nelle mani del gestore delle agenzie dislocate sul territorio. Il contratto di gioco si perfezionerebbe sul territorio italiano e verrebbe gestito dal punto commerciale "affiliato" all'associazione criminale, il quale, poi trasferirebbe le somme, al netto delle provvigioni (compensando le perdite con le vincite), alla direzione amministrativa della piattaforma estera (i cosiddetti rientri). Detti punti commerciali, di fatto, rappresenterebbero l'interfaccia della "casa madre", guadagnando una provvigione, riconosciuta dal bookmaker, commisurata alle giocate raccolte. Nello specifico, il meccanismo utilizzato dal gruppo associativo si baserebbe essenzialmente sull'uso esclusivo di siti web (skin), appartenenti a bookmaker con server a Malta, fornitori di servizi di giochi e scommesse contenenti una vasta tipologia di giocate.

RED/Agipro

 

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