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Attualità e Politica

22/12/2023 | 17:29

Pubblicità dei giochi, multa-record da oltre 5,8 milioni di euro a Meta (Facebook e Instagram). Agcom: “Incentivata violazione decreto dignità”

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Pubblicità giochi multa record oltre 5 8 milioni euro Meta Facebook Instagram Agcom Incentivata violazione decreto dignità

ROMA – Agcom ha inflitto una multa-record da 5.850.000 euro a Meta, società proprietaria di Facebook e Instagram, a causa di ripetute violazioni del cosiddetto decreto Dignità riguardo la pubblicità dei giochi. In particolare, nel mirino dell’Autorità è finita la normativa pubblicitaria della piattaforma, in cui si afferma che “le inserzioni che promuovono gioco d'azzardo e gaming online in cui sia richiesto un valore monetario per giocare” sono consentite solo attraverso autorizzazione scritta della società stessa. “Il fatto stesso che siano ammesse questo tipo di inserzioni – in palese violazione del divieto sancito dal decreto dignità – prova la responsabilità della piattaforma”, ha sottolineato Agcom nella propria determina, accusando altresì Meta di non aver “in alcuna maniera tenuto conto delle previsioni nazionali italiane che vietano la promozione del gioco d’azzardo. Di contro, ne ha incentivato la violazione prevendendo la possibilità per i propri clienti business di poter targettizzate le proprie sponsorizzazioni proprio verso l’Italia”. Infatti, l’Italia è presente nell’elenco di Paesi verso cui, secondo il regolamento di Meta, “gli inserzionisti che desiderano pubblicare inserzioni relative al gaming e al gioco d'azzardo online possono richiedere la targhettizzazione”.

La vicenda risale a una contestazione presentata da Agcom a Meta lo scorso 25 maggio in relazione a una serie di segnalazioni di violazioni pervenute tra il 2 agosto 2022 e l’8 marzo 2023 in merito alla diffusione di “contenuti di promozione o comunque di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro ovvero di invito alla pratica del gioco d’azzardo” da parte di 18 account (5 su Instagram e 13 su Facebook), oltre a 32 contenuti “sponsorizzati” ossia diffusi dietro pagamento sui predetti social, con lo stesso obiettivo. A seguito della segnalazione dell’Autorità, Meta ha provveduto a rimuovere solo 11 dei 18 account coinvolti. Tutti i 32 contenuti sponsorizzati segnalati, invece, sono stati rimossi, ma “allo stato risulta ancora possibile promuovere giochi con vincite in denaro in violazione della normativa in oggetto”.

Nella propria memoria difensiva, infatti, sottolinea Agcom, Meta si è basata “esclusivamente sull’esenzione generale di responsabilità in ragione della propria qualifica di hosting provider passivo e sulla piena responsabilità dell’utente che ha caricato i contenuti sulla piattaforma”, omettendo che “l’inserzione pubblicitaria non è immediata, ma viene resa pubblica solo dopo almeno 24 ore, tempo necessario a Meta per effettuare un controllo della stessa per assicurarsi che rispetti le Normative pubblicitarie della piattaforma”.

AB/Agipro

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