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Ultimo aggiornamento il 26/06/2022 alle ore 20:15

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19/05/2022 | 09:56

Punti vendita ricariche (Pvr), nella circolare anti-abusi di Adm semaforo rosso per “giocata assistita” e intestazione del conto al gestore

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Punti vendita ricariche (Pvr) nella circolare anti abusi di Adm semaforo rosso per “giocata assistita” e intestazione del conto al gestore

ROMA - Un giro di vite contro gli abusi, non contro i Punti vendita ricariche (Pvr) per il gioco online. E’ il senso in cui va interpretata la circolare dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli diffusa ieri ai concessionari. Una raccolta di divieti e prescrizioni molto severa ma che nasce dalla necessità di rimettere ordine in un settore che è cresciuto tanto e rapidamente. Un censimento dell’Agenzia delle Dogane aveva riscontrato a fine 2020 l’attività di circa 60mila affiliati ai concessionari di gioco online: le ricariche dei conti che transitano attraverso i Pvr ammontano, secondo fonti dell’industria, a circa il 40% del totale. Un fenomeno rilevante, a cui l’Agenzia delle Dogane alla fine ha deciso di imporre regole. Agipronews lo aveva scritto il 13 ottobre e il 22 marzo, anticipando una “riforma” dei Pvr imperniata su quattro punti: attività “solo” accessoria all’interno del punto vendita e quindi stop agli esercizi troppo simili alle agenzie di scommesse, verifiche tecniche sui sistemi dei concessionari, controllo del territorio e blocco del “conto-madre” intestato al gestore del locale, vale a dire il sistema più diffuso per svolgere l’attività – vietata – di intermediazione. Tutto confermato nelle sette pagine della circolare Adm – firmata dal dirigente dell’Ufficio gioco a distanza, Andrea Bizzarri – nella quale è introdotto espressamente il divieto del meccanismo della “giocata assistita” (“l’assistenza al giocatore è ammessa solo per aprire un conto gioco”, è scritto) e figura per i concessionari l’obbligo di comunicare i Pvr contrattualizzati «entro il giorno 10 del mese successivo a ciascun trimestre»; Adm ricorda inoltre che dovrà essere vietata «l'apertura di conti di gioco intestati ai titolari degli esercizi commerciali», o ai loro familiari e conviventi. Sarà poi necessario aggiornare «le misure tecniche di geo-localizzazione degli indirizzi IP utilizzati dai giocatori» per garantire la rintracciabilità delle operazioni di gioco. Dovranno inoltre essere previsti per i punti vendita ricarica una serie di obblighi in fase di sottoscrizione dei contratti, come il rispetto delle norme relative ai Pvr, la comunicazione ai concessionari degli indirizzi IP pubblici e la tipologia di autorizzazione per l’attività (Tulps, Scia). Al concessionario di riferimento andranno inoltre forniti «tutti i dati e le informazioni necessarie per le attività di verifica»; inoltre, dovrà essere garantito per i dipendenti e incaricati di Adm l’accesso alle dotazioni tecnologiche. Alle società spetterà svolgere anche controlli su volumi delle operazioni di gioco, indirizzi IP, analisi sui conti di gioco, e trasmettere all’Agenzia con cadenza almeno mensile appositi report sulle attività e su possibili anomalie rilevate. L’Agenzia sottolinea infine che utilizzerà tali misure «per verificare se e quanto sono stati rispettati gli obblighi di verifica previsti dalla Convenzione» siglata con i concessionari.
NT/Agipro

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Foto credits Santeri Viinamäki/Wikimedia Commons/CC BY-SA 4.0

 

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