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28/11/2023 | 16:23

Riordino giochi, incontro tra associazioni del gioco e viceministro Leo: si lavora su documento da presentare al Mef

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Riordino giochi incontro tra associazioni del gioco e viceministro Leo: si lavora su documento da presentare al Mef

ROMA – Il viceministro del Mef, Maurizio Leo, ha incontrato quest'oggi i rappresentanti delle associazioni del gioco pubblico: Sapar, As.Tro, EGP e Acadi. Al centro della discussione il riordino del comparto gioco, sia fisico che online, previsto nella Delega Fiscale approvata in estate, di cui le associazioni hanno espresso le principali problematiche. 

Due le tematiche di rilievo esposte dai rappresentanti. La prima riguarda il modello di offerta che potrebbe derivare da un’anticipazione del solo riordino del comparto online rispetto a quello terrestre e delle inevitabili distorsioni per rischi concreti di cannibalizzazione della domanda di gioco che ne conseguirebbero. Ciò andrebbe a svantaggio della rete fisica di raccolta e del suo contributo erariale - ancora oggi circa il 90% del totale - oltre che dell’occupazione  dalla stessa garantita di oltre 140mila addetti. Peraltro l'attuale offerta generalista del territorio raggiunge oltre 6.500 dei circa 8mila comuni d’Italia, assicurando così il presidio di legalità sul territorio.

La seconda tematica rappresentata e più specifica è stata quella sui contenuti delle bozze del decreto relativo al riordino del comparto online. Le associazioni hanno infatti sottoposto al Viceministro il rischio che, così formulato, il decreto possa  determinare un significativo pregiudizio per le piccole e  medie Imprese Italiane, con le inevitabili ricadute anche su questi livelli occupazionali nazionali. I rappresentanti hanno sottolineato che anticipare il riordino del solo gioco online, peraltro con il chiaro intento di ridurre il numero degli operatori concentrandolo in pochi grandi gruppi, oltre a costituire un modello prevedibilmente replicabile per il gioco fisico provocherebbe una decisa frammentazione di offerta anche sui territori, con il rischio di riemersione dell'offerta illegale, appannaggio della criminalità, che sfugge ad ogni forma di tassazione, controllo, tracciabilità e tutela dei giocatori.

Tali effetti, spiegano le associazioni, sono certamente prevedibili se verranno mantenuti i costi di gara ipotizzati nelle bozze di decreto fino ad ora circolate, con costi di gara sicuramente insostenibili dal tessuto delle PMI italiane.

Quanto alla Conferenza Unificata, è stato affermato al Viceministro che andrà portato non solo il tema della questione territoriale dei distanziometri espulsivi, ma anche anche un'equilibrata valutazione complessiva di tutte le tipologie dei giochi pubblici anche online e delle relative misure di contrasto al disturbo da gioco patologico.

In risposta, il Viceministro Leo ha richiesto un documento di sintesi sulle tematiche esposte e sulle possibili soluzioni volte a salvaguardare entrate erariali, PMI Italiane, livelli occupazionali oltre che assicurare un contrasto efficace a gioco illegale e gioco patologico, nel rispetto degli obbiettivi posti dalla Delega Fiscale. Il predetto documento, fanno sapere le associazioni, è in fase di predisposizione e sarà reso pubblico ed inviato al Ministero nelle prossime ore.

RED/Agipro

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