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Attualità e Politica

30/05/2024 | 11:45

Riordino giochi, l’esempio della legge della Campania: “Coniugare esigenze sanitarie e imprenditoriali anche nel tavolo tecnico nazionale”

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Riordino giochi l’esempio della legge della Campania: “Coniugare esigenze sanitarie e imprenditoriali anche nel tavolo tecnico nazionale”

ROMA - “Nella legge campana sui giochi sono coniugate la parte sanitarie e quella imprenditoriale. Questo vogliamo dal governo centrale, sedersi a un tavolo e trovare un’intesa con gli enti locali. Gli operatori rispettano le leggi dettate dallo Stato, che dal canto suo percepisce 12 miliardi di euro dal settore: quei soldi sono utilizzati per opere di pubblica utilità. La Campania ha approvato una legge fondamentale, basata – come dichiarato anche dal Governatore De Luca – sulla collaborazione con i gestori. Esiste però un altro comparto, quello dei tabaccai, che gestiscono molte più scommesse delle agenzie di scommesse. Le regole devono valere per tutti, tenendo conto che ormai la tecnologia ci consente di giocare: il punto è la distanza tra negozi, non tra punti giochi e i luoghi sensibili”. Lo ha detto Pasquale Chiacchio, presidente dell’Associazione Gestori Scommesse (Agsi), nel corso del convegno su “Le regole del gioco” in corso a Napoli.

NT/Agipro

Foto credits Pqsels CC0 1.0 Universal

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