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03/04/2024 | 18:42

Riordino giochi online, il decreto in Gazzetta Ufficiale: 7 milioni di costo concessioni, gara del Lotto da un miliardo e nuove norme per la tutela del giocatore

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Riordino giochi online il decreto in Gazzetta Ufficiale 7 milioni di costo concessioni gara del Lotto da un miliardo e nuove norme per la tutela del giocatore

ROMA – È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto di riordino dei giochi online, che quindi entra in vigore da oggi. Via libera quindi alle gare per le licenze online e per la gestione del gioco del Lotto. Il testo, approvato in via definitiva nel Consiglio dei ministri dello scorso 11 marzo, fissa a 7 milioni di euro il costo delle nuove concessioni online, con entrate erariali stimate in 350 milioni (il Governo, infatti, prevede il rilascio di 50 concessioni), mentre il canone annuo sarà pari al 3% del margine netto (per ulteriori 100 milioni di euro di gettito). Tra le novità più di rilievo figura la gara del Lotto (l’attuale concessione scade il 30 novembre 2025), introdotta nel provvedimento dopo l’iter in Parlamento, che avrà una base d’asta di un miliardo di euro: anche in questo caso, la concessione avrà durata novennale, e per il concessionario, al quale viene riconosciuto un aggio del 6% annuo, sono stimati ricavi netti di 200 milioni di euro all’anno.
Il decreto, inoltre, regolarizza i punti vendita ricariche (Pvr), prevedendo l’iscrizione a un apposito Albo nazionale al costo di 100 euro annui: in questo caso, il Governo prevede l’iscrizione di 30mila punti, con entrate erariali stimabili in 3 milioni di euro. Presso tali punti non è possibile prelevare le somme giacenti sul conto, né riscuotere le vincite, e il limite di ricarica in contanti viene fissato a 100 euro settimanali (limite oltre il quale si dovranno "necessariamente utilizzare strumenti elettronici di pagamento tracciabili e sicuri"). 
Rispetto alla precedente versione del testo, nel provvedimento definitivo viene specificato che una parte delle maggiori entrate derivanti dal costo di concessione una tantum, dal costo di iscrizione all’Albo dei Pvr e dalla gara del Lotto, verrà destinata al fondo per l’attuazione della delega fiscale, che viene incrementato di 152 milioni di euro per gli anni 2025 e 2026, e di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2033. Allo stesso fondo verranno destinate, anche mediante riassegnazione, le entrate che derivano dal canone di concessione annuo per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034.
Il provvedimento, inoltre, pone l’accento sulla tutela della salute del giocatore, prevedendo che ogni concessionario investa ogni anno lo 0,2% dei suoi ricavi netti (per un massimo di un milione di euro) in campagne informative e di comunicazione responsabile. Inoltre, ogni concessionario avrà la possibilità di effettuare, a proprio carico e con il proprio logo, campagne di promozione e diffusione di messaggi anche a fini sociali, e comunque coerenti con l’esigenza di promuovere la prevenzione e il contrasto del gioco patologico. Ai fini di trasparenza e di riconducibilità al concessionario, ognuno di essi potrà avere un solo sito di riferimento, senza affiliati, oltre a una “app” per accedere a ciascuna tipologia di gioco oggetto di concessione. Sia nel sito che nelle app sarà obbligatoria la presenza del marchio o del logo del concessionario, pena la sospensione della concessione (fino alla decadenza nei casi di violazioni plurime).
Per tutelare i giocatori, gli operatori dovranno prevedere la presenza di misure di autolimitazione del gioco, in termini di tempo e spesa, oltre ad altre limitazioni basate sugli importi depositati da ciascun giocatore, secondo l’età e il comportamento di gioco del giocatore stesso. Inoltre, nei siti saranno presenti contenuti di informazione sul gioco problematico e sugli strumenti offerti di prevenzione e supporto, e ai giocatori compariranno messaggi automatici sulla durata delle sessioni di gioco, informandoli anche sui livelli di spesa, al superamento di un determinato limite preimpostato. Confermati, infine, gli strumenti di autoesclusione, anche per singole categorie di prodotto, per un arco temporale definito dallo stesso giocatore.
AB/Agipro

 

Foto Credits Flickr Jon S CC BY 2.0

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